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Focolaio aviaria a Ostellato (Fe), l'unità di crisi fa il punto della situazione

Data di pubblicazione: 20/08/2013 10:04

Al momento, tutti i controlli effettuati su altri allevamenti hanno dato esito negativo.

Ultimo aggiornamento : 30/08/2013

Fonte, Regione Emilia-Romagna

Sono in fase di completamento le operazioni di chiusura del focolaio di influenza aviaria riscontrato in un allevamento avicolo a Ostellato in provincia di Ferrara, l’unico confermato sul territorio nazionale. Il punto della situazione è stato fatto oggi a Bologna, presso la sede della Regione, nel corso di una riunione dell’Unità di crisi, cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero della salute, della Regione Emilia-Romagna, delle Regioni, a particolare vocazione avicola Lombardia, Veneto e Umbria, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, dell’ IZS delle Venezie - Centro di Referenza nazionale per l’influenza aviaria - dei Carabinieri per la tutela della salute, con lo scopo di aggiornare e rafforzare le misure sanitarie in corso.  All’incontro hanno preso parte anche la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera e  il sindaco di Ostellato Andrea Marchi.  “La Regione Emilia-Romagna  - ha   detto Saliera - continua nel suo impegno sul territorio di costante monitoraggio e di adozione di tutte le misure precauzionali  necessarie  a circoscrivere il focolaio e ad evitare danni ad altri  allevamenti avicoli,  secondo le indicazioni del Ministero della Salute e della Unione europea”.  Anche se al momento tutti i controlli effettuati su altri allevamenti hanno dato esito negativo, l’Unità di crisi ha deciso a scopo precauzionale di estendere le  zone sottoposte a controllo sanitario anche all’alto Ferrarese e al basso Polesine e di rafforzare la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonché le misure di biosicurezza.
E’ stato ribadito che verranno erogati gli indennizzi sulla base della normativa nazionale e comunitaria. Si conferma anche che non vi è alcun rischio collegato al consumo di uova e carni avicole.
L’Unità di crisi resterà attiva per monitorare l’applicazione delle misure sanitarie concordate, valutare l’eventuale evoluzione della situazione epidemiologica e fornire alla cittadinanza un’informazione costante e tempestiva.
Il ministro della salute Beatrice Lorenzin segue l’evolversi della situazione per assicurare ogni cura a protezione del patrimonio avicolo nazionale e una rapida valutazione per il ristoro dei danni subiti attraverso la corresponsione dei previsti indennizzi.

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