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I nuovi blocchi operatori dell’Ospedale Maggiore

Data di pubblicazione: 10/05/2013 15:40

Studiati percorsi che garantiscono maggiore sicurezza, più funzionalità e flessibilità operative

Ultimo aggiornamento : 21/05/2013

Sono tre i blocchi operatori realizzati nell’edificio D dell’Ospedale Maggiore, ciascuno con una superficie di 1.762 metri quadrati, per un investimento di 18.864.000 euro (10.400.000 dei quali per le opere strutturali e 8.464.000 per tecnologie e arredi).

6 sale operatorie sono collocate nel piano atrio e costituiscono il blocco operatorio ad alta complessità dedicato agli interventi in emergenza (da effettuare immediatamente) e in urgenza (da eseguire entro poche ore). Le altre 6 sale, al secondo piano, sono dedicate, invece, agli interventi programmati, di media e bassa complessità. Con la realizzazione dei nuovi blocchi è stata, di fatto, raddoppiata la disponibilità di sale operatorie del Maggiore, a tutto vantaggio anche dell’attività programmata.
I nuovi spazi, più ampi e confortevoli dei precedenti, articolati su due piani con la
separazione dell’area dedicata all’emergenza-urgenza da quella riservata all’attività di elezione, e i nuovi percorsi per pazienti e operatori, consentono una ottimale
programmazione delle attività chirurgiche a garanzia dei più alti livelli di qualità e sicurezza dell’assistenza.

La sterilizzazione degli strumenti chirurgici viene effettuata nella nuova Centrale di
sterilizzazione, situata al piano rialzato e collegato ai blocchi operatori attraverso
montacarichi dedicati. 

Ogni blocco, inoltre, dispone di una recovery room con 6 posti letto ciascuna, per consentire il risveglio protetto del paziente. Le recovery room sono attrezzate con sistemi pensili simili a quelli delle Terapie Intensive, dotati delle tecnologie di monitoraggio centralizzato dei parametri vitali del paziente e di ventilazione.
Il team chirurgico opera in un ambiente confortevole e con la possibilità di ampliare e
perfezionare il proprio curriculum professionale.

Due blocchi ospitano 12 nuove sale operatorie già attive, il terzo blocco accoglie invece, al momento, la farmacia dedicata ai blocchi operatori e, al più presto, l’attività endoscopica interventistica pneumologica e gastroenterologica.

Nella realizzazione dei blocchi operatori particolare attenzione è stata rivolta ai percorsi. In particolare, l’ingresso dei pazienti e dei materiali, tra loro distinti, avviene attraverso un corridoio perimetrale ad anello che circonda ogni singolo blocco operatorio, mentre, in posizione centrale rispetto alle sale è stato realizzato un secondo corridoio per il personale già vestito per l’intervento. Si tratta di una soluzione innovativa, che garantisce maggiore sicurezza, più funzionalità e flessibilità operative. Le porte di accesso riservate agli operatori sono dotate, inoltre, di un doppio filtro per migliorare il controllo degli accessi e ridurre il rischio infettivo.

Tutte le 12 sale operatorie sono dotate di sala narcosi per consentire la preparazione

Il paziente beneficia di un percorso sicuro e completamente informatizzato. Dal filtro di accesso, dove viene effettuato il riconoscimento, passando alle sale narcosi, dove vengono registrate le procedure effettuate e le check list di sicurezza, fino all’area di recovery room, dopo l’intervento, per la registrazione dei parametri del risveglio.

In questo contesto è stato sviluppato anche il progetto di adeguamento, innovazione e rinnovo delle tecnologie. Il principale intervento riguarda la progettazione e realizzazione di sale operatorie integrate, all’interno delle quali le apparecchiature sono state posizionate in modo da assicurare la massima flessibilità d’uso, ergonomicità e sicurezza. Ogni sala è attrezzata, pertanto, con una doppia lampada scialitica con tecnologia innovativa a LED e telecamera per la ripresa del campo operatorio, pensile per l’anestesista completo di computer per la gestione dei dati anestesiologici e pensile per il chirurgo. Nelle sale nelle quali si registra un utilizzo più frequente delle tecniche videolaparoscopiche il pensile del chirurgo è stato attrezzato per l’alloggiamento di sistemi video ad alta definizione.

Ogni sala, inoltre, è dotata di un doppio PC touch screen, a parete e in campo operatorio per permetterne l’uso ai diversi operatori per la gestione e visualizzazione delle immagini. In questo modo l’équipe in sala ha la possibilità di visualizzare in più punti differenti immagini provenienti da diverse apparecchiature (videolaparoscopio, ecografo, radiologico per scopia, microscopio operatorio, campo operatorio per tecniche open) e immagini radiologiche di riferimento per l’intervento (PACS). Il sistema permette una connessione audio-video tra le diverse sale, in modo da poter ricorrere da remoto alla second opinion tra colleghi. Una sala operatoria, inoltre, è stata attrezzata con telecamera ambientale ad alta risoluzione e monitor a parete di grandi dimensioni e sarà utilizzata per eventi formativi a distanza e live surgery. Eventi formativi, infine, sono possibili, in video streaming, da tutte le sale. Particolare attenzione è stata rivolta alle tecnologie per l’assistenza anestesiologica pre, intra e post- operatoria: ogni sala, infatti, è dotata di due apparecchi per anestesia con sistema di monitoraggio dei parametri vitali e delle dinamiche respiratorie.

I blocchi operatori sono serviti da un sistema di climatizzazione e trattamento dell’aria del tipo a tutt’aria, che garantisce sia il mantenimento di adeguati parametri microclimatici che la necessaria sterilità dell’aria immessa con portate orarie conformi ai parametri definiti dai requisiti minimi per l’accreditamento. In particolare, è stato realizzato un sistema innovativo di monitoraggio e disinquinamento ambientale denominato ETRA, che effettua ciclicamente, attraverso punti di campionamento, prelievi dell’aria ambiente. I valori misurati sono confrontati, in tempo reale, con i valori limite previsti dalla normativa. Qualora questi limiti fossero superati, il sistema agisce automaticamente sull’impianto di ventilazione forzata e sulla regolazione ambientale, in modo da riportare tutti i valori sui normali parametri di funzionamento.

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