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Archivio 2013

11 gennaio - La Giornata

Data di pubblicazione: 11/01/2013 11:56
Ultimo aggiornamento : 14/01/2013

Promossi ospedali e Asl medici di base bocciati
Secondo lo studio promosso da Fiaso (Federazione italiana delle aziende sanitarie ed ospedaliere), parte dell'efficienza del SSN sfumerebbe nella comunicazione tra medici di base e strutture. I dati, raccolti dal Cergas della Bocconi, vede solo il 2% dei professionisti utilizzare le mail come forma di comunicazione coi colleghi, privilegiando la cartella clinica in formato cartaceo. Nell'ottica della definizione di percorsi di cura integrati, che il decretone Sanità sancisce, il ruolo dei medici di base nei poliambulatori h24 diventa fondamentale: rispetto le scale di valutazione definite dal think-tank bocconiano in ambito sanitario, sarebbero loro l'anello debole nell'indice di integrazione ai percorsi di cura sulle malattie croniche. Ma Giuseppe del Barone, presidente nazionale Smi (Sindacato medici italiani) contesta gli esiti della ricerca ricordando che "in ogni tipo di analisi il medico di famiglia resta quello più apprezzato dai pazienti".
da l'Avvenire 

Ambulanze in ritardo. Fino a mezz'ora di attesa
Dopo i casi di pazienti rifiutati dalle ambulanze romane per mancanza di posti letto, avvenuti nei giorni scorsi, la situazione nella Capitale è tornata alla normalità. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha comunque incaricato i Nas di "accertare le reali motivazioni che hanno determinato il mancato utilizzo delle ambulanze e stabilire se al momento del blocco non vi fossero letti disponibili". 
I dati raccolti dal sistema di valutazione dell'assistenza nazionale nel 2011 si muovono in un range che va dai 14 minuti della Lombardia ai 38 della Toscana che presenta modalità di intervento definite virtuose. Margherita de Bac, firma dell'articolo, confronta i dati raccolti lasciando spazio alle voci dei presidenti dei 118 regionali.
da il Corriere della Sera

Vietato partorire a Pantelleria, l'elicottero sostituisce l'ostetrica
L'Azienda sanitaria di Trapani ha chiuso, un mese fa circa, il punto nascite dell'isola di Pantelleria. Attualmente la procedura prevede il trasferimento delle donne alla trentaduesima settimana a Trapani, dove rimangono fino al parto. Il punto nascite, ancora attivo ma solo per le urgenze, si occupava di una media di settanta parti all'anno. La protesta dei panteschi potrebbe approdare a una denuncia per interruzione di pubblico servizio alla procura di Marsala, mentre le critiche sulla gestione degli incarichi legati al reparto continuano.
da La Stampa 

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