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''3 C: Conoscere, capire, condividere'' Opuscoli informativi per genitori, operatori e ragazzi

Data di pubblicazione: 22/12/2014 15:23

Progetto ''3 C-CONOSCERE, CAPIRE, CONDIVIDERE''

Ultimo aggiornamento : 20/07/2015

Progetto “3C”

Conoscere, Capire, Condividere

Opuscoli informativi rivolti a genitori, ragazzi e operatori

L’educazione è l’arma più potente che possiamo  usare per cambiare il mondo

N. Mandela

 

Il progetto complessivo consiste nella realizzazione di 7 opuscoli rivolti a ragazzi, genitori, operatori, avvocati e giudici:

1.      Il comportamento sessuale nel bambino: raccomandazioni per i genitori.

2.      Che cosa sono i maltrattamenti? Raccomandazioni per genitori e datori di cura.

3.      Bambini che assistono a violenza domestica: raccomandazioni per i genitori.

4.      Conoscere la violenza sessuale: raccomandazioni per ragazze e ragazzi.

5.      Prepararsi a rendere testimonianza in Tribunale: raccomandazioni per gli operatori.

6.      Genitori con storie traumatiche nei Servizi di protezione e cura dell’infanzia: raccomandazioni per operatori, avvocati, famiglie di origine e accoglienti.

7.      Educazione positiva e non violenta: quello che i genitori dovrebbero sapere  

 

 

Il progetto, coordinato da Mariagnese Cheli responsabile de Il Faro, in partnership con la Onlus “Isola che c’è”convenzionata con l’AUSL di Bologna, rientra nei Piani Provinciali nell’ambito della realizzazione annuale delle azioni volte al contrasto del maltrattamento ai danni dei soggetti minori di età.

Le ragioni del progetto

Il progetto si ispira alle raccomandazioni dell’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SALUTE e dell’INTERNATIONAL SOCIETY FOR PREVENTION OF CHILD ABUSE AND NEGLECT “Preventing Child Maltreatment: a guide to taking action and generative evidence”, 2006 che raccomandano, nell’ambito di una prospettiva ecologica di intervento, anche l’adozione di strategie relazionali di prevenzione del maltrattamento. Promuovere le conoscenze sullo sviluppo, sulle conseguenze della violenza, sensibilizzare all’importanza del legame precoce e sicuro genitore-figlio e a metodi educativi non violenti si è dimostrata una strategia “efficace nella prevenzione del maltrattamento sui minori e della violenza in generale” (WHO, 2006).

Trasmettere ai datori di cura conoscenze appropriate e aggiornate circa le principali conseguenze della violenza nelle sue dovere forme, intesa come esperienza traumatica,  fornire indicazioni e suggerimenti contribuisce ad aumentare la capacità del sistema familiare e del sistema dei servizi di assistenza di assicurare protezione e sicurezza,  individuare strategie appropriate di problem solving, facilitare il contatto con i servizi specialistici. 

La novità del progetto deriva dal suo rivolgersi direttamente ai destinatari con un linguaggio accessibile, comprensibile e orientato a offrire consigli aggiornati e di concreta utilità. Non solo un opuscolo informativo, bensì in-formativo rivolto ai genitori, ai ragazzi e agli operatori. Uno strumento educativo e professionale allo stesso tempo.     

La complessa problematicità con la quale spesso si presenta la violenza intra-familiare richiede la diffusione di competenze aggiornate sul fenomeno e l’adozione di una prospettiva sinergica e integrata di intervento. A tal fine, sono state individuate alcune partnership per la realizzazione del progetto (si veda allegato).

 

Obiettivi che si intendono raggiungere

·         Sensibilizzare le famiglie sulle conseguenze del maltrattamento;

·         Fornire conoscenze e stimolare la consapevolezza sulle funzioni genitoriali e il ruolo di protezione e cura delle figure genitoriali;

·         Offrire suggerimenti per rafforzare la capacità di gestire gli eventi stressanti/traumatici  e strategie di gestione delle problematiche correlate alle conseguenze del maltrattamento;

·         Diffondere tra le ragazze e i ragazzi conoscenze sulla violenza sessuale;

·         Sostenere gli operatori coinvolti come testimoni nei procedimenti penali riguardanti i minori di età e implementare le azioni sinergiche con l’Autorità Giudiziaria;

·         Divulgare una cultura interdisciplinare e condivisa tra le differenti figure professionali coinvolte nella protezione dell’infanzia e adolescenza.

Fasi per la realizzazione del progetto

-          Individuazione le Partnership all’interno dei servizi dell’AUSL di Bologna e di Imola, dei Servizi e realtà esterne impegnate sui temi di interesse: gennaio 2014

-          Costituzione dei sotto-gruppi e stesura degli opuscoli: febbraio-maggio 2014

-          Definizione del progetto grafico complessivo: giugno-settembre 2014

-          Presentazione del materiale in un apposito seminario sul tema della prevenzione della violenza: dicembre 2014.

 

 

Partnership

In collaborazione con Consultorio Famigliare Azienda USL di Bologna: Spazio Giovani e Coordinamento Affido e Adozione, Associazione Avvocati Camera Minorile, Tribunale per i Minorenni, Garante Infanzia e Adolescenza Regione Emilia-Romagna. Il progetto ha il Patrocinio di Provincia e Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Associazione Magistrati per i Minorenni.

 

Allegati
Il comportamento sessuale   1.3 MB 
Opuscolo per genitori
Violenza domestica   1.4 MB 
Opuscolo per madri vittime di violenza domestica
Violenza sessuale   3.7 MB 
Guida per ragazze/i
Rendere testimonianza in tribunale   1.2 MB 
Opuscolo per operatori dei servizi sociali, sanitari, educativi e scolastici
Genitori con storie traumantiche nei servizi   1.6 MB 
Opuscolo per genitori, famiglie affidatarie e operatori
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