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IL FARO

Data di pubblicazione: 15/07/2009 09:40

Centro Specialistico Provinciale contro il maltrattamento e gli abusi all'infanzia

Ultimo aggiornamento : 23/03/2018

Il Centro Specialistico contro gli abusi all'infanzia si propone come uno spazio per pensare e per connettere, integrandole, le azioni necessarie alla tutela del minore di età.

Origina da una crescente esigenza di raccordo avvertita dagli operatori dei servizi sociali, sanitari, ospedalieri, educativo-pedagogici del territorio.  Ciò per affrontare adeguatamente la complessità del fenomeno abuso, funzionale a superare l'isolamento professionale e la frammentarietà degli interventi. 

Si tratta di un Servizio specialistico che interviene nella preminente dimensione dell'aiuto clinico, sociale ed educativo al minore di età e alla sua famiglia, proponendosi al contempo la finalità di individuare e attivare una rete sinergica e coordinata di azioni tra servizi, enti e istituzioni volte alla prevenzione e al contrasto delle forme di maltrattamento all'infanzia.

 
 

AMBITI DI INTERVENTO

  • Consulenza  rivolta agli operatori dei Servizi Sociali, Sanitari, Ospedalieri, Educativi e Scolastici e alle Equipe integrate sui casi di sospetto/conclamato abuso e maltrattamento a danno di minori di età;
  • Presa in carico integrata di bambini/adolescenti vittime di precoci e gravi forme di abuso/maltratamento e le loro famiglie (interventi diagnostici e terapeutici, di accompagnamento nei percorsi giudiziari e di cura);
  • Formazione agli operatori e sensibilizzazione di cittadini e nelle istituzioni (scuole, organizzazioni, aggregazioni sportive e givanili,...);
  • Interventi di prevenzione della violenza interpersonale nelle scuole primarie e secondarie dell'area metropolitana di Bologna;
  • Spazio attrezzato per l'ascolto del minore di età in ambito giudiziario.

Attività del centro

  • Consulenza telefonica o diretta rivolta agli operatori dei servizi sanitari, sociali, educativi sui casi in carico al singolo servizi;
  • Consulenza multidisciplinare sui casi complessi in carico alle equipe integrate;
  • Diagnosi pediatrica, ginecologica, neuropsichiatrica infantile e psicologica del minore centrata sulle conseguenze del maltrattamento/abuso;
  • Consulenza giuridica, psicologica, educativa e sociale rivolta alle famiglie e ai minori di età;
  • Accompagnamento del minore di età e della sua famiglia nel percorso giudiziario e di cura;
  • Interventi psico-educativi brevi centrati sul trauma rivolti alla vittima e alla sua famiglia;
  • Psicoterapia breve focalizzata sul trauma rivolta alla vittima;
  • Laboratori di gruppo a carattere terapeutico rivolti alle vittime in collaborazione con l’Ass. Onlus “Isola che c’è”;
  • Sostegno alle relazioni familiari e terapia familiare in collaborazione con il  Consultorio Familiare;
  • Spazio attrezzato per l’ascolto della vittima nel procedimento giudiziario;
  • Formazione, sensibilizzazione sui temi della violenza interpersonale.

 

 P004 PEDTER - Procedure di intervento del centro specialistico

 

Fanno da cornice all'attività del centro specialistico le

Linee indirizzo su abuso e maltrattamento all'infanzia

della Regione Emilia-Romagna

 

L'equipe multidisciplinare del centro

I professionisti impegnati nel Centro Specialistico del Dipartimento di Cure Primarie dell'Azienda USL di Bologna sono stati individuati in base alla competenza professionale  e provengono  dai servizi sociosanitari del territorio provinciale.

  •  1 psicologo a tempo pieno con funzione di coordinamento, clinico e organizzativo, 38 ore settimanali; AUSL di Bologna ;
  •  1 psicologo, 10 ore settimanali, AUSL di Bologna – Consultorio Familiare- ;
  • 1 psicologo, 7 ore settimanali, a contratto;
  •  1 neuropsichiatra infantile, 5 ore settimanali, AUSL di Imola
  •  1 assistente sociale, 30 ore settimanali, a contratto;
  • 1 educatore professionale 6 ore settimanali, AUSL di Bologna – DSM
  •  1 pediatra 5 ore settimanali, AUSL di Bologna ;
  • 1 ginecologo - al bisogno, AUSL di Bologna;
  •  1 consulente giuridico - al bisogno, Azienda Ospedaliera S. Orsola-Malpighi.

 

CV professionale Dr. Ricciutello Cosimo

CV professionale Dr.ssa Pincanelli Francesca

CV professionale Dr. Degiorgis Luca

CV professionale Dr.ssa Mancini MariaPia

 

 

    Sede e contatti

 

Il Centro è a Bologna presso il Poliambulatorio Saragozza, in Via Porta S.Isaia 94/A. 

    
 Telefono e fax:  051 6597 351           ilfaro@ausl.bologna.it

 

 

 

Approfondimeti sulla violenza e i suoi effetti

 



PER CONOSCERE I NOSTRI PROGETTI e accedere al MATERIALE INFORMATIVO prodotto dal Centro specialistico Il Faro:

    • PROGETTI DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA INTERPERSONALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE - OBIETTIVO SALUTE 2017-18
http://extranet/asl-bologna/dipartimenti-territoriali-1/dipartimento-di-cure-primarie/il-faro/prevenzione-della-violenza-interpersonale-nelle/

 

 

 

 

 

 

 

ALTRI CONTATTI

 

 

MODELLO TEORICO OPERATIVO DI RIFERIMENTO

 Con il termine di maltrattamento intendiamo, in senso ampio, tutte quelle esperienze sfavorevoli infantili di violenza (www.acestudy.org) di natura omissiva e/o commissiva, che comportano un pericolo reale o potenziale per la salute del bambino, la sua sopravvivenza, il suo sviluppo o la sua dignità nel contesto di una relazione di responsabilità, di fiducia o di potere (OMS,2006).

 

   Il modello sviluppato da “Il Faro” considera la violenza precoce e cumulativa ai danni dell’infanzia e adolescenza come un’esperienza traumatica dello sviluppo che:

 

-          nella maggioranza dei casi si verifica all’interno del sistema di cure primario;

 

-          ha importanti conseguenze sulla salute fisica e sullo sviluppo della personalità del bambino/adolescente.

 

   Conseguentemente, gli interventi de “Il Faro” si fondano su una metodologia flessibile e integrata e sull’utilizzo di strumenti professionali specialistici centrati sulle conseguenze dell’esperienza traumatica.

 

L’equipe multiprofessionale de “Il Faro” adotta le raccomandazioni dell’OMS (2002,2006) impegnandosi, in particolare, a:

 

- rispettare il contesto etnico, religioso, culturale e linguistico della famiglia;

 

- favorire il più possibile la continuità dei legami familiari nel rispetto dei diritti relazionali e sociali del minore di età  ascoltandolo e coinvolgendolo in ogni intervento che lo riguardi, tenuto conto dell’età e del livello di comprensione;

 

- ricercare il consenso e la partecipazione attiva della famiglia e/o delle risorse parentali ogni volta che è possibile, coinvolgendola nelle decisioni assunte e nel progetto di intervento attuato ;

 

- garantire il principio della massima trasparenza, rendendo comprensibili i motivi e le ragioni degli interventi a tutti i soggetti significativi per il minore di età, nel rispetto dei vigenti obblighi di legge;

 

- adattare gli interventi al livello di comprensione della famiglia e del minore di età;

 

- utilizzare strumenti validati o comunque raccomandati dalla comunità scientifica e a redigere relazioni di valutazione, diagnosi e cura con chiari riferimenti scientifici e letterari, restituendo in primo luogo ai soggetti interessati il loro esito;

 

- operare nell’ottica della segnalazione qualificata al fine di evitare interventi e letture affrettate e superficiali del fenomeno, scongiurare o contenere i rischi di esporre il minore di età a vittimizzazione secondaria.

 

  Il modello adottato da “Il Faro” è multidisciplinare, centrato sulla valutazione e sulla cura dell’esperienza traumatica, sul recupero e il sostegno delle relazioni significative del minore di età in sinergia con i Servizi territoriali, avendo come interlocutore privilegiato il Consultorio Familiare con il quale individua e attiva percorsi terapeutico-riabilitativi centrati sull’esperienza traumatica e sul recupero delle relazioni di cura primarie.

 

Esso assume un’ottica sistemica intesa in senso lato, volta cioè a integrare tutte le risorse necessarie a “riparare” l’esperienza di maltrattamento/abuso (dimensione individuale, familiare, educativa, sociale e culturale) di cui fanno parte i fattori protettivi (tra cui la resilience del bambino, della famiglia e dell’ambiente sociale) e i fattori di rischio (Modello process-oriented Di Blasio Paola e coll., 2005).

 

Allegati
BROCHURE DI PRESENTAZIONE DEL CENTRO   786.2 kB 
RIVOLTO ALLE FAMIGLIE
AIUTA TE STESSA E I TUOI BAMBINI   84.7 kB 
NUMERO VERDE CENTRI ANTIVIOLENZA
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