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OSS

01/07/2014

Profilo professionale

L'Operatore socio-sanitario è in grado di svolgere attività di cura e di assistenza alle persone in condizione di disagio o di non-autosufficienza sul piano fisico e/o psichico, al fine di soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere e l'autonomia, nonché l'integrazione sociale.

Sbocchi occupazionali

Il Certificato di qualifica Professionale di Operatore Socio Sanitario costituisce il titolo per l’impiego nel settore sanitario e socio - assistenziale (pubblico e privato): ospedali, poliambulatori , case di cura, case residenze anziani (ex R.S.A), case di riposo, case protette, centri diurni, comunità alloggio, servizi di assistenza domiciliare, cooperative sociali ed associazioni di impiego assistenziale, Aziende Pubbliche assistenza alla Persona (ASP).

Note

Il Certificato di Qualifica Professionale di Operatore Socio Sanitario, ha validità su tutto il territorio nazionale.

Come si diventa operatore socio sanitario?

Per diventare Operatore Socio Sanitario occorre frequentare corsi di formazione professionale:

I Corsi per l’acquisizione della qualifica, sono gestiti da Centri di Formazione Professionale in convenzione con le Aziende Sanitarie del territorio. L’AUSL di Bologna partecipa come partner ai corsi di formazione per O.S.S. offrendo collaborazione nella progettazione, al coordinamento ed al tutoraggio stage in area sanitaria, nonché attività di docenza qualora richiesta.

Dall’anno 2011 vengono effettuati solo corsi a mercato, in cui il partecipante dovrà corrispondere la quota richiesta al Centro di Formazione. I referenti dei corsi OSS presso la nostra Azienda sono:

 


 

Corsi di 1° formazione e Qualifica sul lavoro

Premessa

Il profilo professionale dell’Operatore Socio Sanitario (OSS) è regolamentato a livello nazionale dall’Accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22 febbraio 2001 tra il Ministro della Sanità, il Ministro della Solidarietà Sociale, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Nell’esercizio della propria competenza istituzionale in materia di formazione professionale, la Regione ha assunto i principi fondamentali ed i contenuti ritenuti vincolanti del suddetto Accordo, adattandoli al contesto normativo delineato dalla propria L.R. 12/2003 e dai successivi dispositivi attuativi.

In Emilia-Romagna la qualifica di “Operatore Socio Sanitario”, valida a livello nazionale per operare all’interno delle strutture pubbliche socio assistenziali, socio – sanitarie e sanitarie, nonché per la partecipazione a concorsi pubblici, si consegue esclusivamente frequentando percorsi formativi approvati dalle Amministrazioni Provinciali o dalla Regione.

I prerequisiti per poter frequentare un corso per O.S.S. sono i seguenti: Maggiore età;- Diploma di licenza di Scuola Media inferiore o titolo equivalente conseguito all'estero - Residenza in Emilia Romagna - Buona conoscenza della lingua italiana.

L'ammissione al corso avverrà sia valutando la documentazione prodotta che tramite colloquio volto a verificare gli aspetti motivazionali ed una buona conoscenza della lingua italiana per gli utenti stranieri.

Per lo svolgimento dello stage, dovrà essere verificata l’idoneità allo svolgimento del tirociniopertanto i partecipanti dovranno sottoporsi ad accertamenti e visita.

Formazione iniziale

I corsi della durata di 1000 ore, sono rivolti a persone non occupate (giovani-adulte), non in possesso di conoscenze-capacità pregresse, che attraverso il corso "entrano" nell’area professionale specifica. La formazione iniziale potrà inoltre essere rivolta a giovani od adulti che, pur non avendo mai avuto esperienza lavorativa attinente al profilo dell’OSS o all’area professionale di riferimento, possiedono tuttavia capacità e conoscenze coerenti ed acquisite in esito:

  • a percorsi di istruzione scolastica, questi ultimi svolti anche in integrazione con la formazione professionale;
  • a percorsi formativi che rilasciano attestati di qualifica di altre regioni (O.S.A., A.S.A., A.D.E.S.T., ecc.) od altre attestazioni e titoli, ivi compresi i titoli professionali stranieri dell’area sanitaria non riconosciuti equipollenti dal Ministero della Salute alla laurea abilitante alla professione sanitaria di Infermiere.

In tutti questi casi, l’Ente di Formazione procederà ad una verifica delle competenze e conoscenze possedute, anche utilizzando il Servizio di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze (SRFC), con l’eventuale e successiva definizione di un percorso individualizzato finalizzato all’acquisizione delle capacità e conoscenze mancanti rispetto agli standard professionali dell’OSS.

Formazione sul lavoro per occupati

La Regione persegue l’obiettivo della valorizzazione delle competenze comunque/ovunque acquisite dai lavoratori. La durata standard dei percorsi formativi rivolti ad occupati (300 ore) potrà quindi diminuire in funzione delle caratteristiche dei partecipanti. Nello svolgimento delle attività formative particolare attenzione dovrà essere dedicata alla pratica professionale (da realizzarsi attraverso attività di tirocinio, stage o esperienza pratica) il cui svolgimento dovrà essere assicurato al di fuori del contesto lavorativo di appartenenza e comunque nelle strutture sanitarie, socio-assistenziali e sociosanitarie in funzione degli obiettivi formativi specifici.

Riconoscimento di crediti formativi

Si ribadisce che rispetto alle attività di formazione iniziale e sul lavoro sopradescritte, possono essere riconosciuti dei crediti formativi derivanti dalle esperienze professionali pregresse o dal possesso di titoli/qualifiche/o altre esperienze formative (ivi compresi i titoli "infermieristici" stranieri) coerenti con lo standard professionale regionale dell'OSS. La valutazione di eventuali crediti formativi viene effettuata direttamente dagli enti di formazione.

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