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Comitati Consultivi Misti

I CCM sono organismi di partecipazione dei cittadini per il controllo della qualità dei servizi sanitari dal lato dell’utente.

Sono composti da rappresentanti di associazioni di volontariato, organizzazioni di tutela dei diritti del malato e sindacati dei pensionati, oltre che da rappresentanti dell'Azienda.

L'istituzione dei Comitati Consultivi Misti presso le Aziende Sanitarie Locali ed Ospedaliere fa seguito a quanto stabilito da una serie di norme, al livello nazionale e regionale. Ricordiamo, in particolare:

  • il comma 2 dell'art. 14 del D.L.vo 502/92: L’articolo 14 è interamente dedicato ai “Diritti dei Cittadini” e individua, tra l’altro, il ruolo delle Organizzazioni di tutela nella valutazione della qualità dei servizi dal punto di vista dei cittadini, tanto nella fase di programmazione che in quella di verifica dei risultati;
  • gli art. 15 e 16 della L.R. 19/1994, che recepisce da parte della Regione Emilia Romagna le indicazioni del D.L.vo 502/92 individuando nei Comitati Consultivi Misti gli organismi per lo svolgimento delle funzioni previste per le Organizzazioni di tutela. La legge prevede la costituzione in tutte le Aziende della Regione dei CCM, con la partecipazione maggioritaria dei rappresentanti delle Organizzazioni dei cittadini. Vengono anche chiariti i compiti assegnati ai CCM, ai quali si chiede di:
  1. assicurare i controlli di qualità dal lato della domanda, specie con riferimento ai percorsi d'accesso ai servizi;
  2. individuare indicatori di qualità dei servizi dal lato dell'utenza;
  3. sperimentare modalità di raccolta e di analisi dei segnali di disservizio;
  • la Delibera della Giunta Regionale n. 1011/95, con la quale la Regione Emilia-Romagna introduce il Coordinamento Regionale dei CCM, (Comitato Consultivo Misto Regionale per la Qualità, del quale fanno parte componenti dei diversi CCM delle singole Aziende in rappresentanza dei cittadini;
  • la Delibera della Giunta Regionale n° 320/2000, Linee guida per l'adeguamento delle strutture organizzative e degli organismi per la comunicazione con il cittadino nelle strutture sanitarie dell'Emilia Romagna;
  • l'articolo 1 della nuova legge regionale sulla sanità n° 29/2004, Norme generali sull´ organizzazione e il funzionamento del Servizio sanitario regionale;
  • la Circolare dell’Assessore alle Politiche della salute n. 3 dell’11 febbraio 2005, che fa il punto dello stato dell’arte dei CCM al livello regionale, a dieci anni dalla loro istituzione, ribadendo una serie di principi che ispirano la Regione Emilia-Romagna sul terreno della partecipazione dei cittadini.

Presso l'Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna sono stati costituiti 7 CCM (uno Aziendale di Coordinamento ed uno per ogni Distretto) ed un CUFO Comitato Utenti Familiari Operatori della Salute Mentale.

Allegati
Il regolamento per il funzionamento dei CCM   73.3 kB 
Le funzioni e i compiti dei Comitati Consultivi Misti dell'Azienda USL di Bologna
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