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Fornitura in service di Sistemi Diagnostici per Coagulazione

Pubblicato il 22/12/2014
Procedura aperta per la fornitura in service di Sistemi Diagnostici per Coagulazione per le Aziende USL di Bologna, Imola e Ferrara, le Aziende Osped. Univers. di Bologna e Ferrara, Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, lotto unico. PUBBLICATI chiarimenti in data 19/01/2015, 26/01/2015, 28/01/2015. PUBBLICATA data seduta pubblica. - Pubblicata data apertura offerte economiche -

Il giorno 15 luglio 2015, ore 9,00, si terrà, presso l'Ausl Bologna - Servizio Acquisti Metropolitano - Via Gramsci 12 - Bologna - 3° piano - Ala Ovest,- la seduta pubblica per l'apertura delle offerte economiche.


Il giorno 13 marzo 2015, ore 9,00, si terrà, presso l'Ausl Bologna - Servizio Acquisti Metropolitano - Via Gramsci 12 - Bologna - 3° piano - Ala Ovest,- la seduta pubblica per il controllo della documentazione amministrativa e tecnica di gara.


Chiarimenti del 28/01/2015.

Domanda 1

Valori del Lac negli esercizi Neqas allegato A Sez. B-Mod. 3 Rif. B3.9: in ragione del fatto che gli esercizi Neqas per il LAC sono rari e che i dati non sono richiesti per i Rif. B3.10, B3.11, B3.12, si chiede di precisare se invece devono essere riportati per il solo Rif. B3.9.

Risposta 1

Nel questionario tecnico : Allegato  A, Sez.B,  Modulo B3, al punto : B3.9 è possibile non riportare i valori del NEQAS, analogamente  ai riferimenti B3.10, B3.11 e B3.12.

Domanda 2

Nella Lettera d’Invito, sezione modalità di aggiudicazione, punto B Qualità, voci W17 (sensibilità e linearità in presenza di Rivaroxaban ed Apixaban) e W19 (Sensibilità e linearità in presenza di Dabigatran), e nell’Allegato A Sez.B-Mod.3 Rif. B3.1 (Sensibilità e linearità delle reazioni per Rivaroxaban ed Apixaban) e B3.2 (Sensibilità e linearità delle reazioni per Dabigatran) si fa riferimento a dati ad oggi sperimentali e non riferibili alla “destinazione d’uso” dei reagenti in oggetto di valutazione, non solo per la richiedente ma in generale per i metodi presenti sul mercato. Fatto salvo la libertà del richiedente di voler conoscere prove sperimentali sul prodotto, al fine di sollevare le aziende dalla responsabilità derivanti da dichiarazioni di dati non riportati nelle proprie istruzioni per l’uso, in quanto non ottenuti in accordo con quanto previsto dai requisiti essenziali ai fini della marcatura CE (Decreto Legislativo 332/2000 Attuazione della direttiva 98/79/CE). Vi chiediamo cortesemente di voler specificare come procedere.

Risposta 2

Nel questionario tecnico Allegato A, Sez.B, Modulo B3 , relativamente ai punti B3.1 "Sensibilità e linearità delle reazioni per Rivaroxaban e Apixaban" e B3.2 "Sensibilità e linearità delle reazioni per Dabigatran", si chiede di fornire  i dati disponibili.


Chiarimenti del 26/01/2015.

Domanda 1

Relativamente all’Allegato C, lettera B “STRUMENTAZIONE MINIMA RICHIESTA”, chiediamo per cortesia che venga meglio specificato il numero di strumenti richiesti per ogni sito: dove è indicato “non appl” si deve intendere che vanno previste una o più macchine? Nei documenti di gara non si evince alcun punto in cui venga chiaramente specificato il numero di macchine da prevedere per ogni centro interessato (tranne i 3 Hub e gli Ospedali Rizzoli e Imola), sia per la routine che per il Back up.

Rosposta 1

Nell’ Allegato C, lettera B viene riportata la dizione “Non appl” corrispondente a : “Non Applicabile”  relativamente ai laboratori SPOKE laddove si fa riferimento agli HUB e S.Orsola  (riga n.1 : “Numero minimo coagulometri  per laboratori HUB”) ed ai laboratori HUB e S.Orsola, laddove si fa riferimento agli SPOKE (riga 2 : “Back up per spoke (SI/NO)”).

Fermo restando la dotazione strumentale minima richiesta per i Laboratori HUB e S.Orsola  e la necessità di fornire un back up in alcuni laboratori  spoke (Allegato C, lettera B, strumentazione minima richiesta), è lasciata alla progettualità delle ditte la definizione del numero di macchine da offrire, nel rispetto delle tempistiche e degli altri requisiti indispensabili previsti nel capitolato di gara.


Chiarimenti del 19/01/2015.

Domanda 1:

Tipologia di esami, e relativa frequenza di esecuzione, per i quali è richiesto il controllo strumentale.

Al punto C dell’Allegato C vengono riportate le seguenti indicazioni:

Frequenza di esecuzione attività analitica:

Laboratorio Urgenze: giornaliera su 7 giorni H24

Laboratorio Routine: giornaliera su 6 giorni per tutti gli analiti ad esclusione dei fattori, inibitori e resistenza alla PCa.

                                 Fattori ed inibitori e vWf antigene 2 volte settimana solo urgenze che vengono refertate in giornata.

                                 Resistenza alla proteina C attivata: 2 volte settimana.

Frequenza dei controlli  strumentali: 2 volte/die su 2 livelli per analizzatore e ad ogni cambio flacone per gli analiti eseguiti giornalmente.

Considerando che viene indicata la “Frequenza dei controlli strumentali” solo per i test eseguiti giornalmente (Rif. 1-6 e 8-13) si deve intendere che per i test che vengono effettuati due volte alla settimana (Rif. 7 e 14-25) non vengono richiesti i relativi controlli strumentali?

In caso contrario, per poter calcolare correttamente i corrispondenti quantitativi di reagenti e controlli, si prega di indicare anche per questi test il n° di determinazioni richieste per seduta, il n° di livelli e il n° di analizzatori sui quali tali test vengono effettuati.

Risposta  1:

Anche per gli analiti non eseguiti giornalmente, è richiesta la fornitura dei controlli strumentali (cfr. Art.4 del capitolato speciale). La frequenza di esecuzione di tali controlli è di n.1 per seduta su n.2 livelli. Il numero di analizzatori su cui eseguire tali analiti rientra nella progettualità della ditta (cfr. : capitolato speciale, Art.4, obiettivo n.2).

 

Domanda 2:

Frequenza di esecuzione dell’attività analitica.

Al punto A dell’Allegato C “Attività analitica annua” per alcuni analiti viene indicata una richiesta di referti/annui (ad esempio 105 referti/annui) che risulta essere inferiori al corrispondente dato di “Frequenza di esecuzione dell’attività analitica” riportata per quel medesimo test al punto C dello stesso A (ad esempio “giornaliera su 6 giorni” e quindi pari a 312 sedute annue).

E’ possibile considerare per questi analiti un numero di sedute annue parti al numero di referti richiesti e quindi 105 sedute annue, anziché 312?

Risposta 2:

I laboratori AVEC eseguono giornalmente anche gli analiti a bassa richiesta, ovviamente  nei giorni in cui sono richiesti tali esami. Il numero di sedute per questi analiti dipende dalla frequenza con cui sono richiesti. Si evidenzia che i dati forniti in Allegato C rappresentano  una stima basata sulla attività storica e possono essere soggetti a variazione, senza che la ditta possa sollevare alcuna obiezione a riguardo.


Domanda 3:

Considerato che non sono state pubblicate le planimetrie, visto che nel capitolato il progetto nella sua globalità è oggetto di valutazione qualitativa (7 punti), si chiede se è possibile prendere come riferimento le planimetrie pubblicate in occasione della gara di Ematologia visto che nelle stesse ed in particolare per l’Ospedale Maggiore e il S. Orsola alcune stanze sono contrassegnate con il “nome” di Coagulazione.

Risposta 3:

La valutazione qualitativa delle offerte  non prevede la valutazione dei lay out distributivi  che non sono  richiesti tra i documenti da allegare alla documentazione tecnica  ( cfr. Lettera di invito, busta C). Per tale motivo non  sono state allegate al capitolato di gara le planimetrie dei Laboratori analogamente a tutte le  precedenti gare relative al progetto del laboratorio unico AVEC ,  laddove non erano richieste catene di automazione (esempio esame delle urine, autoimmunità, etc). Si segnala che le planimetrie fornite in gare precedenti possono non essere valide per quanto riguarda le ubicazioni dei settori di coagulazione.


Domanda 4:

Facendo riferimento alla pubblicazione della gara qualche giorno prima delle feste Natalizie con conseguente perdita “obbligata” di giorni di lavoro siamo a chiedervi l’opportunità di una proroga dei termini di scadenza vista anche la complessità della procedura in oggetto, sia per quanto concerne gli aspetti in ordine alle soluzioni tecniche da proporre, sia per la redazione della documentazione richiesta.

Risposta 4:

Non è possibile fornire alcuna proroga sul termine di presentazione delle offerte.

File allegati