Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Bandi di gara e contratti Avvisi e indagini di mercato Avvisi e indagini di mercato scaduti Anno 2019 Avviso pubblico per la formazione di un elenco dei gestori di strutture residenziali e diurne (gruppi appartamento e laboratori protetti/ centri socio occupazionali) non accreditate destinate a disabili adulti, per necessità dell’Azienda USL di Bologna
Azioni sul documento

Avviso pubblico per la formazione di un elenco dei gestori di strutture residenziali e diurne (gruppi appartamento e laboratori protetti/ centri socio occupazionali) non accreditate destinate a disabili adulti, per necessità dell’Azienda USL di Bologna

Data di pubblicazione: 21/02/2019 10:05

In data 11/03/2019 pubblicati chiarimenti. In data 14/03/2019 pubblicato chiarimento. In data 19/03/2019 pubblicati chiarimenti. In data 25/03/2019 pubblicati chiarimenti. In data 20/03/2019 pubblicato chiarimento.

Categoria di gara : beni e servizi
Tipologia di gara : avviso esplorativo
Termini di partecipazione aperti fino al : 05-04-2019
Indirizzo e-mail : gestoridisabiliadulti@ausl.bologna.it
Importo :
Articolo e informazioni complementari



Chiarimento pubblicato in data 25/03/2019

Quesito 1: Siamo attualmente sprovvisti di copia dei comunicazione avvio attività. Come possiamo procedere? Ci sono alternative? Chiedendo un po' in giro a colleghi di cooperative simili alla nostra mi è stato suggerito di presentare al Comune di appartenenza (nel nostro caso Granarolo) una S.C.I.A per servizi socio assistenziali. Può bastare o sono preferibili altri documenti sostitutivi (Per es. iscrizione CCIAA)?
Nel caso la tempistica per la S.C.I.A. vada oltre la scadenza del 5 aprile, può essere sufficiente (provvisoriamente) presentazione della suddetta da integrare poi una volta ratificata?

Risposta 1: Come stabilito nell’avviso è prevista la presentazione della comunicazione di inizio attività, da effettuare al Sindaco del Comune del territorio in cui è ubicata la struttura. La comunicazione è indispensabile per l’iscrizione. La Certificazione di inizio attività si intende soddisfatta attraverso la Denuncia inizio attività/ S.C.I.A. ( ex art. 19 L.241/90) ( deve essere indicato il riferimento di protocollo del Comune),oppure con copia modello DEN 1 a suo tempo previsto dalla Direttiva 564/2000.
E' ammessa, a corredo del documento comprovante l'inoltro al Comune della comunicazione di avvio attività, la possibiltà da parte del gestore di precisare (  qualora necessario  per motivi di compatibilità temporale),  che  la posizione  riferita alla comunicazione presentata al Comune è in corso di perfezionamento. Per tali aspetti ,si suggerisce un raccordo con il SUAP del Comune di Riferimento.

 

Quesito 2: Nell'art. 8 dell'allegato E (schema tipo) si fa riferimento ai trasporti. Tale servizio deve essere in tutti i casi offerto obbligatoriamente?

Risposta 2:Il Gestore deve assicurare il servizio di trasporto come indicato all’art. 8 dello schema di contratto. Tale servizio può essere anche assicurato ricorrendo eventualmente a soggetti terzi, ferma restando la responsabilità del gestore rispetto alla sicurezza del trasporto e dell’adeguatezza del mezzo in relazione alle caratteristiche dell’utenza.

 

Quesito 3: Nell'allegato tecnico economico dell'allegato E (schema tipo) viene riportata solo una casella per indicare la retta giornaliera. C'è la possibilità di aggiungere più fasce di retta? Per esempio prevedendo una retta proporzionata alle difficoltà e ai bisogni della persona beneficiaria del servizio e relativo PEAI?

 Risposta 3: La retta praticata va riportata nell’apposita sezione “ retta giornaliera - prevista nell’allegato B “ griglia qualitativa descrittiva della struttura/servizio Offerto.
In tale sezione è possibile specificare l’ eventuale articolazione della retta.

 

Quesito 4: Nel caso non si riuscisse a presentare entro il 5 aprile pv la domanda per l'Elenco Gestori, sono previsti in futuro altri avvisi pubblici per l'accesso al suddetto Elenco?

Risposta 4: Come indicato all’art 6 dell’avviso, l’elenco in corso di validità potrà essere implementato sulla base di ulteriori domande pervenute. Di norma è previsto un aggiornamento annuale dell’elenco. 

____________________________________________________________________


Chiarimento pubblicato in data 20/03/2019

Quesito: con la presente, ai fini della partecipazione alla procedura in oggetto, sono a chiedere se i Centri Socio-Riabilitativi Diurni e Residenziali rientrino nella fattispecie di servizi che saranno inclusi nell’elenco che sarà formato dal Vostro spett.le Ente.

Risposta: come indicato nell'art. 1 dell'avviso pubblico, " la procedura rappresenta una forma intermedia di accordo con i gestori dei servizi diurni e residenziali per disabili adulti non  acrreditati ai sensi della DGR 514/2009 e succ. modifiche ed integrazioni", nella fattispecie in particolare gruppi appartamento e centri socio-occupazionali/laboratori protetti. I Centri socio riabilitativi diurni (CSRD) e residenziali (CSRR) per le persone con disabilità sono servizi soggetti all'accreditamento socio sanitario (DGR 514/2009 e s.m. e i.), quindi non rientreranno nell'elenco fornitori oggetto dell'Avviso.

________________________________________________________


Chiarimenti pubblicati in data 19/03/2019

Quesito 1: Buongiorno, scriviamo in merito all'avviso pubblico per la formazione di un elenco dei gestori di strutture residenziali e diurne (gruppi appartamento e laboratori protetti/centri socio occupazionali) non accreditate destinate a disabili adulti. La nostra cooperativa XXXXXXXXXXXX, fin dalla sua costituzione nelXXXX  ha attivato interventi con adulti con disabilità e attualmente ha in essere un protocollo con Asl di Bologna che alleghiamo (determinazione XXXXXXdel XXXXX) per la gestione di progetti e interventi in favore di adulti disabili in attività occupazionali e socio-educative.

Non ci è mai stata richiesta nessuna dichiarazione formale mentre l'avviso pubblico prevede una comunicazione di avvio attività. Chiediamo quindi se possiamo farla ora anche se l'attività è in essere da tanti anni? Che data dobbiamo quindi indicare come inizio attività?

Risposta 1: Come indicato all'art. 7 dell'avviso, l'elenco  gestori  è previsto  per nuovi inserimenti con decorrenza successiva  alla data di costituzione dell'elenco medesimo.  Rispetto al quesito specifico, la comunicazione  di avvio attività  così come previsto dall'avviso  deve comunque essere effettuata.

Ai sensi dell'art. 19. p.to 1) della L.241/90, la segnalazione  (se effettuata con utilizzo di modaltà telematica)  si considera presentata al momento della ricezione da parte dell'amministrazione competente.

 

Quesito 2:La nostra cooperativa gestisce quattro gruppi appartamento che ospitano principalmente pazienti con disabilità psichica.

In particolare, uno dei nostri gruppi appartamenti ospita un paziente del territorio di Bologna che è in carico ad un CSM per i primi 15 giorni del mese e per i restanti 15 ad un DSM-DP/USSI Disabili.

Quest’ultima quota è divisa al 75% a carico del Fondo Regionale per le Non Autosufficienze (FRNA) e per il 25% a carico del Sociale.

 La nostra Cooperativa è tenuta a rispondere all’AVVISO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO DEI GESTORI DI STRUTTURE RESIDENZIALI E DIURNE (GRUPPI APPARTAMENTO E LABORATORI PORTETTI/CENTRI SOCIO OCCUPAZIONALI) NON ACCCREDITATE DESTINATE A DISABILI ADULTI, PER NECESSITA’ DELL’AZIENDA DI BOLOGNA?

 In caso affermativo, dobbiamo presentare domanda esclusivamente per il Gruppo Appartamento dov’è ospitato il suddetto paziente, o per tutti i Gruppi Appartamento gestiti dalla nostra Cooperativa, essendoci la possibilità che in un prossimo futuro ci potrebbero essere proposti altri pazienti con le stesse condizioni amministrative?

Risposta 2: E' ammessa  la possibilità di iscrizione  anche dei gruppi appartamento che gestiscono "casi compartecipati" Ussi /DSM-DP" .

Si ricorda che l'iscrizione  deve essere effettuata per singola struttura .  Eventuali  specifiche  del gruppo appartamento ( in particolare per quanto riguarda la tipologia di utenza ammessa) vanno evdenziate e nell' apposita sezione " tipologia di utenza "  prevista nell'allegato B) all'Avviso.

Non rientrano viceversa nell'elenco le strutture  con esclusiva valenza psichiatrica.

_______________________________________________________


Chiarimento pubblicato in data 14/03/2019

Quesito. Noi abbiamo strutture adatte ad un target di disabili a livello lieve , non con carrozzina o particolari problemi motori e di salute. Potete per cortesia specificare meglio il target di disabilità  che rende idonei all'iscrizione al bando ?

Risposta. Come citato nell'art.1 , l'oggetto dell'avviso è la creazione di un elenco fornitori di soggetti  qualificati nell'offerta di servizi e/o interventi socio educativi a carattere diurno o residenziale in favore di persone adulte  con disabilità , questo indipendentemente dalla tipologia o gravità di disabilità della persona. Ogni soggetto gestore quindi , può partecipare per l'iscrizione all'elenco fornitori se eroga servizi in favore delle persone adulte con disabilità, dichiarando la tipologia di utenza alla quale si riferiscono. Le caratteristiche della struttura e le modalità di accoglienza devono essere declinate   nella griglia  qualitativa /descrittiva    ( allegato B all'avviso)  nella quale è prevista apposita sezione dedicata alla tipologia di utenza

_______________________________________________________________


Chiarimenti pubblicati in data 11/03/2019

Quesito 1. Per i centri socio occupazionali diurni (o laboratori protetti) a pag. 1 dell'avviso è richiesto il possesso della comunicazione di avvio attività; questo requisito non è richiesto nelle DGR 564/2000 e 1423/2015 nelle quali si fa riferimento solo ai centri socio-riabilitativi diurni (cosiddetti centri diurni) per i quali è prevista l'autorizzazione al funzionamento;

Risposta 1. La DGR 564/2000, come integrata dalla DGR 1423/2015,  nella parte 1, punto 3 " strutture non soggette ad obbligo di autorizzazione al funzionamento" prevede che il gestore di tali strutture è comunque tenuto a comunicare l'avvio  attività con le modalità di cui al paragrafo 9.1.

 

Quesito 2. Dovendo provvedere in questo senso, la comunicazione va inviata ai Comuni (S.U.A.P.) o si richiede che l'attività sia comunicata alla CCIAA con codice ATECO 88.1 ?

Risposta 2. La comunicazione di avvio attività va effettuata al Sindaco del  Comune del territorio in cui è ubicata la struttura.
 
 
 
Quesito 3. Nell'allegato C dell'avviso (specifiche tecniche) come requisito specifico / minimo è richiesta invece la certificazione di avvio attività: si fa riferimento ad una S.C.I.A. da presentare allo sportello S.U.A.P. del Comune?
 
Risposta 3. Nell'allegato C) la certificazione di avvio  attività, si intende  soddisfatta   attraverso la  Denuncia di  Inizio attività  /  S.C.I.A (ex art. 19  L.241/90)   al Comune del Territorio ( con riferimento protocollo del Comune ) , oppure   con copia del Modello  DEN 1  a suo tempo previsto dalla Direttiva 564/2000.

 

 

 

 

Note
procedura
« aprile 2019 »
aprile
lumamegivesado
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930