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Fondo Regionale per la non Autosufficienza. Approvato il riparto per l’anno 2017

Il 3 ottobre la pronuncia definitiva della CTSS Metropolitana di Bologna

Ultimo aggiornamento : 06/11/2017

È stato definitivamente approvato, il 3 ottobre scorso, dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) Metropolitana di Bologna, il riparto per l’anno 2017 del Fondo Regionale per la non Autosufficienza (FRNA).

Gli elementi di novità, per quest’anno, sono stati due.

Con l’assegnazione valida per l’anno in corso si è potuta registrare una iniezione di risorse in più rispetto al passato, provenienti dal Fondo Nazionale (FNA), che nel 2017 sono arrivate a circa 8 milioni di euro per l’Azienda USL di Bologna (di cui quasi 4 milioni destinati alla Città di Bologna, pari a circa 800.000 in più rispetto allo scorso anno). Un “tesoretto” finalizzato a potenziare specifiche aree di intervento a favore di anziani e disabili, in particolare assistenza domiciliare, assegni di cura, interventi temporanei di sollievo in strutture o di adattamento domestico.

In secondo luogo, cosa non meno importante, si è assistito all’introduzione del Fondo “Dopo di noi”, disposto dalla Regione Emilia-Romagna per dare attuazione alla Legge 112 del 2016, “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno famigliare”. Questo finanziamento – poco meno di 1 milione e trecentomila euro per l’Azienda, circa 570.000 euro destinati al Distretto di Bologna – è rivolto a persone disabili prive del sostegno famigliare per la mancanza dei genitori, o a rischio di perderlo a causa del loro invecchiamento, che li rende non più in condizione di garantire un adeguato sostegno. In questo ambito, gli interventi previsti vanno dall’accompagnamento  per l’uscita dal nucleo famigliare o per il ricollocamento in situazioni abitative sul modello delle case famiglia al supporto alla domiciliarità,  da programmi dedicati all’incremento del livello di autonomia fino a contributi specifici per interventi strutturali di personalizzazione e ristrutturazione  delle soluzioni abitative individuate.

“Poter contare su maggiori risorse ci permette di garantire continuità nei livelli di servizio” sottolinea il direttore del Distretto Fausto Trevisani, che aggiunge ”abbiamo ora una  opportunità in più per mettere in campo interventi specifici e mirati a favore di una platea di utenti in situazioni particolarmente delicate e sui quali, sempre più in prospettiva, avremo bisogno di intervenire in modo concreto e tempestivo”.

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