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Evacuazione dell’area Pontelungo per disinnesco di ordigno bellico. Interventi e attività dei servizi dell’Ausl di Bologna

Data di pubblicazione: 24/07/2017 15:10

L’operazione, coordinata dal Comune, si terrà domenica 6 agosto e interesserà oltre 18.000 persone

Ultimo aggiornamento : 07/08/2017

Si svolgerà domenica 6 agosto l’intervento per il disinnesco dell’ordigno bellico ritrovato sul lungo Reno, nei pressi del ponte della via Emilia che attraversa il fiume. L’operazione, organizzata e gestita dal Comune di Bologna,  prevede l’evacuazione dell’area nell’arco di un chilometro dal punto di ritrovamento, e interesserà oltre 18.000 persone. Al piano di emergenza stanno collaborando numerosi soggetti, tra cui l’ASP Città di Bologna, la Protezione Civile, i Centri Sociali.

Per quello che riguarda l’Azienda USL di Bologna, nessuna delle strutture sanitarie della zona ovest della città –la Casa della Salute Borgo-Reno e il poliambulatorio “satellite” di via Colombi, e soprattutto l’Ospedale Maggiore – rientra nel perimetro di sgombero. Analogamente, nessun Centro Residenza Anziani convenzionato con l’Azienda è compreso nella zona di evacuazione.

Sono invece all’interno dell’area alcune strutture per persone disabili:

  • il Centro Socio-Riabilitativo Residenziale (CSRR) Battindarno, in cui sono presenti 19 assistiti che, suddivisi in tre gruppi, saranno evacuati per una gita fuori città o ospitati in altre strutture (il CSRR “Casa Remo” di Zola Predosa, e il Centro Socio-Riabilitativo Diurno “Parco Cedri” a Bologna);
  • i Centri Diurni Paranà Milonga e Parco Lungo Reno (comunque chiusi nei giorni festivi).

I Dipartimenti di Salute Mentale e delle Cure Primarie hanno collaborato con i Servizi Sociali del Comune nell’individuazione di soggetti in condizioni di particolare fragilità per i quali prevedere specifici interventi di trasporto e assistenza.

In tal senso, un reparto del Padiglione C dell’Ospedale Bellaria è stato attrezzato per ricevere circa 30 persone già dalla sera del 5 agosto.

La bomba, ritrovata sul lungo Reno e del peso di mille libbre (circa 455 chilogrammi) è tuttora attiva e pertanto necessita di un intervento di brillamento per essere resa inoffensiva. L’ordigno risale agli ultimi anni del secondo conflitto mondiale, periodo nel quale le truppe alleate di liberazione e quelle tedesche di occupazione si fronteggiavano sull’Appennino Tosco-Emiliano, la cosiddetta “Linea Gotica”, di cui la città di Bologna rappresentava un punto nevralgico.

Tutte le informazioni su modalità e tempi delle operazioni di evacuazione, su mobilità e viabilità per la giornata del 6 agosto , e ulteriori aggiornamenti, sono disponibili sul sito del Comune di Bologna, al link riportato a fondo pagina.

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