Strumenti personali
Tu sei qui: Portale News Archivio 2016 L’abortività spontanea tra le donne residenti a Bologna dal 2007 al 2013
Azioni sul documento
Archivio 2016

L’abortività spontanea tra le donne residenti a Bologna dal 2007 al 2013

Data di pubblicazione: 24/11/2015 15:43

Uno studio pubblicato sulla rivista “Politiche Sanitarie”

Ultimo aggiornamento : 01/02/2016

Un’analisi del fenomeno dell’abortività spontanea e della rilevanza che esso assume nella realtà sociale di Bologna, a partire da alcuni aspetti sociali e demografici delle donne, quali cittadinanza, età, livello di istruzione e stato civile, e anche della loro storia riproduttiva pregressa. Questo il focus dello studio “L’abortività spontanea tra le donne residenti a Bologna dal 2007 al 2013”, pubblicato sulla rivista “Politiche Sanitarie” (Vol. 16, N.3, Luglio-Settembre 2015).

Nell’analisi emerge in particolare come il fenomeno investa in misura maggiore le donne straniere –soprattutto provenienti da Nigeria, Romania e Moldavia – rispetto alle italiane. Non sembra arbitraria l’ipotesi di una possibile relazione con il fenomeno dell’abortività “mascherata” e con il mondo dell’attività prostituiva, nonché con condizioni generali di vita più svantaggiate.

“Le condizioni di svantaggio sociale ostacolano la partecipazione ai programmi di contraccezione e di procreazione responsabile” afferma il direttore del Distretto Città di Bologna Gabriele Cavazza, curatore dello studio insieme ad Aldo Trotta “che potrebbero contribuire a ridimensionare le gravidanze indesiderate e quindi a ridurre il ricorso all’aborto volontario e, almeno in parte, il fenomeno dell’abortività spontanea. In tal senso va sottolineato” ricorda Cavazza “che nel Distretto di Bologna è stato realizzato il progetto Contrasto all’IVG delle donne in condizioni di disagio socio-economico. Miglioramento dei processi organizzativi e comunicativi aziendali”.
Il progetto, presentato in un seminario il 16 ottobre 2015,  prevede azioni di informazione e sensibilizzazione per ridurre il ricorso all’Interruzione volontaria di gravidanza e all’abortività volontaria ripetuta. “L’obiettivo del progetto è anche quello di promuovere la conoscenza e l’accesso ai sistemi di prevenzione e contraccezione” conclude Cavazza “in un‘ottica più complessiva di contrasto alle diseguaglianze, di riduzione dei rischi e di tutela della salute della donna”.

Allegati
Azioni sul documento
« giugno 2020 »
giugno
lumamegivesado
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930