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Dimissioni protette. Arrivano le assistenti familiari

Data di pubblicazione: 27/03/2015 14:23

Un'opportunità di sostegno in più per gli anziani dimessi dagli ospedali

Ultimo aggiornamento : 15/05/2015

Un'assistente familiare - o come viene comunemente chiamata, una badante - che possa fornire attività di supporto a domicilio, all'anziano e alla sua famiglia, per il mese successivo alla dimissione ospedaliera, con costi a carico dei servizi. E' questa, in estrema sintesi, la novità introdotta dal progetto "pronta attivazione assistenti familiari", avviato nel mese di febbraio, che offre una possibilità in più, alternativa o integrata ad altri interventi di sostegno domiciliare, per quanti hanno necessità di assistenza a seguito di una dimissione protetta.

Tra gli obiettivi del progetto vi sono quelli di sviluppare modelli innovativi di servizi integrati a sostegno della domiciliarità, garantire al cittadino e alla sua famiglia  un supporto appropriato e calibrato sulla base dei reali bisogni assistenziali, proporre  interventi maggiormente flessibili nell’arco della giornata e della settimana e limitare il ricorso a ricoveri ospedalieri impropri o ripetuti o a lungodegenze eccessivamente prolungate.

Come funziona

Prima della dimissione dall'ospedale, l'UVM (Unità di Valutazione Multidisciplinare) Ospedaliera semplificata. composta dall'Assistente Sociale del Servizio Sociale Ospedaliero e dall'infermiere ospedaliero, redige un PAI (Piano di Assistenza Individuale), all'interno del quale sono descritti gli interventi assistenziali domiciliari da intraprendere nel periodo successivo alla dimissione. Grazie a questo progetto, tra i servizi offerti nel PAI sarà compresa anche la proposta di accedere a un contributo economico per un'assistente familiare, che potrà svolgere mansioni di supporto domestico e di caregiver per quelle attività quotidiane che non richiedono un'assistenza di tipo professionale sociale o sanitaria.

Il Nucleo Domiciliarità dell'ASP Città di Bologna fornirà quindi alle famiglie i nominativi delle agenzie convenzionate - che offrono personale qualificato a prezzi concordati - per la scelta dell'assistente e contatterà l’agenzia scelta. Quest'ultima, entro 48 ore dalla richiesta, provvederà a inviare l'assistente familiare e contestualmente firmare un regolare contratto con la famiglia.

Il servizio e il contributo economico

Sono previste, a seconda dei casi e delle esigenze della famiglia, due formule di servizio:  “pacchetti ore”, da un minimo di 4 a un massimo di 24 ore settimanali, o “pacchetti convivenza”, da 7, 15 o 30 giorni. Alla fine dell’intervento l'ASP Città di Bologna procederà al rimborso del costo del servizio, al beneficiario dello stesso, entro 30 giorni dalla presentazione della fattura liquidata. La famiglia potrà anche decidere di individuare autonomamente un'assistente senza usufruire delle agenzie convenzionate. In questo caso è garantito un contributo fino al massimale previsto dal profilo assistenziale e di quello previsto in caso di utilizzo dell’agenzia.

Chi ne può usufruire

Il servizio si rivolge alle persone anziane, residenti nel Comune di Bologna, con particolare attenzione agli ultra 75enni,  che vivono soli, con altri anziani o in un nucleo familiare non in grado di farsi completamente carico del bisogno assistenziale.

Possono fruirne anche anziani già in carico ai Servizi Sociali Territoriali, se sono inseriti in un Centro diurno (per un massimo di 10 giorni) o nella Lista Unica di Attesa (LUC) per l'accesso a una struttura residenziale (per massimo di 30 giorni).

Al servizio non potranno accedere le persone che già sono seguite da servizi specifici, come gli anziani che usufruiscono delle diverse forme di Assistenza Domiciliare, che sono inseriti in strutture residenziali  e coloro che sono beneficiari di un assegno di cura.

Le strutture interessate

Il servizio attualmente è disponibile presso gli Ospedali Maggiore e Bellaria e l'Azienda Ospedaliera Sant’Orsola-Malpighi mentre, per quanto riguarda le strutture private, interesserà Villa Laura, Villa Bellombra, Santa Viola, Villa Chiara e Villa Serena. Ci si aspetta, per i prossimi mesi, l'estensione del servizio alla restante parte degli ospedali cittadini.

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