Strumenti personali
Tu sei qui: Portale News Archivio 2014 25 novembre - La giornata
Azioni sul documento
Archivio 2014

25 novembre - La giornata

Data di pubblicazione: 25/11/2014 10:53
Ultimo aggiornamento : 26/11/2014

La febbre, poi il test dell’Ebola. Il primo contagiato italiano
Un medico cinquantenne italiano, in missione con Emargency in Sierra Leone da ottobre, è risultato positivo al test Ebola. Non sono ancora chiare le cause, forse una disattenzione. Di certo “non per un errore nei protocolli di sicurezza, altrimenti avremmo avuto un numero ben maggiore di casi” – spiega Cecilia Strada, presidente di Emergency. Il medico si trova ora all’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, Istituto nazionale delle malattie infettive, e uno dei due centri di riferimento per le grandi emergenze, assieme al Sacco di Milano.
Corriere della Sera

Casa e ufficio tra le stelle
Samantha Cristoforetti, l’astronauta italiana nello spazio da domenica per la missione Futura, racconta gli esperimenti che seguirà nei prossimi sei mesi. Tra questi, grazie a un particolare collare e a magliette dotate di sensori, effettuerà studi sulla malattie vascolari e sulla pressione sanguigna dei vasi del collo. La microgravità accelera processi di deterioramento di organi e metabolismo e questo ha già aiutato a mettere a punto cure per la prevenzione dell’osteoporosi e degli ictus.
Il messaggero

Il giudice: “Autismo provocato dai vaccini”
Il ministero della Salute verserà un assegno bimestrale, per tutta la vita, a un bambino malato di autismo che nel 2006 aveva fatto il vaccino esavalente. E’ quanto stabilito nella sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano secondo la quale sarebbe “acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia”. Intanto dall’Aifa, un portavoce fa sapere che “non sono in corso indagini particolari su questo medicinale, che è comunque soggetto, come tutti i vaccini, a un monitoraggio post marketing”.
la Repubblica

Molti medici in Italia già praticano l’eutanasia
Umberto Veronesi, fondatore dell’Istituto Europeo di Oncologia, rivela che in Italia molti medici praticano l’eutanasia di nascosto e, invitando a riflettere sul tema, racconta il metodo olandese “che prevede leggi molto severe per il suicidio assistito, ma con una deroga. Un paziente in fin di vita e con dolori violenti – spiega –  può accedere all’eutanasia, se lo chiede per iscritto tre volte e nelle sue facoltà. A decidere è il medico, ma solo dopo la valutazione di altri colleghi. Così in Olanda ci sono diecimila persone che chiedono di avere l’eutanasia, ma solo tremila la ottengono”.
LA STAMPA

Allegati
Azioni sul documento
« dicembre 2019 »
dicembre
lumamegivesado
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031