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Archivio 2013

Novità nell'offerta dei Servizi Socio-sanitari per i minori

Data di pubblicazione: 19/07/2013 16:19

Attivate da giugno le sei nuove Équipe Territoriali Integrate, composte da operatori aziendali e del Comune

Ultimo aggiornamento : 26/08/2013

È cambiata, a partire dal mese di giugno 2013, l'offerta dei Servizi Socio-sanitari rivolti ai minori della città di Bologna. Sono infatti state attivate sei Équipe Territoriali Integrate (ETI), allo scopo di qualificare il livello di integrazione tra operatori sociali, sanitari ed educativi. In precedenza il servizio si componeva di due sole équipe, che coprivano le zone Est e Ovest della città. Oggi invece la nuova organizzazione di sei ETI - che coprono rispettivamente sei bacini territoriali: Quartiere Navile, Quartieri S. Donato-San Vitale, Quartiere Savena, Quartiere S. Stefano, Quartieri Porto-Saragozza, Quartieri Borgo Panigale-Reno - consente una maggiore vicinanza e un più stretto collegamento con i servizi territoriali presenti nei Quartieri stessi e nelle strutture sanitarie dell'Azienda.

Ciascuna èquipe è infatti composta dal Responsabile dell’Area Minori dei Servizi Sociali Territoriali (che svolge anche la funzione di coordinatore), dal referente di Servizi Educativi Territoriali e dall'operatore sociale responsabile del caso per la parte riguardante i Quartieri, e da uno Psicologo del Consultorio, un professionista clinico della Neuropsichiatria per l'Infaniza e l'Adolescenza (NPIA) e operatori del Centro di Salute Mentale o del SERT (a chiamata su casi competenza) per la parte aziendale. A questi si uniscono, laddove necessario, professionisti sanitari o sociali competenti sulla base delle specifiche situazioni, per una definizione integrata e condivisa del progetto di intervento. L'équipe è garante e responsabile della funzione di integrazione socio-sanitaria ed educativa nell'ambito della tutela ai minori relativamente al territorio di riferimento, e si attiva quando si presentano situazioni in cui la natura del bisogno è complessa e necessita di un intervento integrato di carattere sociale, sanitario ed educativo.

È stata inoltre istituita una Unità di Valutazione Multiprofessionale, con una funzione di monitoraggio del funzionamento delle équipe territoriali e soprattutto di confronto su quei casi multiprobleatici di particolare complessità che possano richiedere l’attivazione di interventi professionali o economici che esulano dalla responsabilità delle sei équipe. Di questa Unità fanno parte, in pianta stabile, il Responsabile dell'Area Minori del Settore Servizi Sociali e il Responsabile individuato dal Settore Istruzione (o suo delegato) per il Comune di Bologna, il Coordinatore dell’integrazione sociosanitaria della U.O. Consultorio Familiare e il Responsabile della U.O.S. NPIA (di Bologna Est o di Bologna Ovest, a seconda della zona interessata) per l'Azienda USL. A questi si possono aggiungere, se opportuno, i componenti dell'ETI interessata.

"La riorganizzazione dell'offerta dei Servizi rivolti ai minori è stata avallata dal Comitato di Distretto della Città di Bologna - afferma Maria Cristina Cocchi, Direttore dell'Area Socio-Sanitaria del Distretto di Bologna - grazie ad essa ci aspettiamo di poter ampliare il numero di casi gestiti a livello integrato socio-sanitario, di garantire una risposta più tempestiva e precoce ma anche una maggiore omogeneità di intervento su tutto il territorio cittadino".

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