Ondate di calore ad agosto, i risultati del Piano “Mais”
700 persone anziane monitorate e contattate telefonicamente dai volontari, 6 interventi andati a buon fine
In occasione dell’ondata di calore che ha investito la nostra Regione a partire dal 20 agosto scorso e che si è protratta fino al 24 agosto, è stato tempestivamente attivato a Bologna il Piano “Mais” (Monitoraggio anziani in solitudine) per contrastare gli eventuali rischi per la salute nella popolazione anziana, mediante la collaborazione tra Azienda USL, Cup2000 e alcune associazioni di volontariato.
Tra gli interventi di sostegno ha avuto una particolare rilevanza preventiva il telemonitoraggio dei soggetti con un livello elevato di fragilità - e quindi ad alto rischio socio-sanitario - individuati in base a una lista di 700 anziani predisposta dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL e messa a disposizione di Cup2000.
Preziosa è stata la collaborazione delle associazioni del territorio – Auser, Anteas, Aicis (ex ASPIC), Centro Sociale della Pace, Parrocchia Don Bosco, Croce Rossa – e in particolare dei 10 volontari che si sono resi disponibili nelle giornate di caldo intenso a contattare telefonicamente, tra le 9.30 e le 18.00, gli anziani interessati.
Nel corso dell’attività i casi di allerta sono stati in tutto 6, risolti con l’intervento e la verifica da parte dell’infermiere - messo a disposizione del servizio E-Care da parte del Dipartimento di Cure Primarie dell’Azienda USL – che si è accertato circa lo stato di salute dell’anziano, ha fornito consigli su come gestire meglio la situazione di caldo anomalo e ha inviato la persona al medico di famiglia per un ulteriore monitoraggio. Non è stato necessario attivare interventi a domicilio.



































