Il Nuovo Mercato di Mezzo
Una piazza delle eccellenze dove acquistare, consumare e conoscere le migliori produzioni agrolimentari del territorio. Il servizio di E'TV e la rassegna stampa
L’antico mercato coperto nel cuore del centro storico di Bologna, chiuso dal 2008, riaprirà nell’autunno 2013: manterrà la sua vocazione di mercato alimentare, dove acquistare e consumare i migliori prodotti locali, ma sarà anche un luogo da vivere nell’arco di tutta la giornata e una piazza di degustazione, incontro e divulgazione della cultura del cibo e delle eccellenze del territorio. È quanto prevede il progetto di Coop Adriatica illustrato questa mattina con una conferenza stampa dall’assessore al Commercio e Attività produttive del Comune di Bologna Nadia Monti, il direttore generale dell’azienda Usl Francesco Ripa di Meana e il presidente di Coop Adriatica Adriano Turrini, alla quale hanno preso parte anche il professor Eugenio Riccomini e i rappresentanti di alcune delle principali aziende che troveranno posto nella struttura rinnovata.
L’edificio ottocentesco tra via Clavature, via Pescherie vecchie e via Drapperie – speculare a quello che oggi ospita la libreria Ambasciatori – è di proprietà dell’Azienda Usl di Bologna, che ne aveva affidato il progetto di restauro e rilancio a una società locataria, Mac. Lo scorso aprile, Coop Adriatica ha acquisito Mac, subentrando nella convenzione per l’intervento di ripristino e la successiva gestione per 12 anni dello spazio. Il progetto di riqualificazione – firmato dallo studio di architettura Scagliarini di Bologna e già approvato da Comune e Soprintendenza – richiederà investimenti per 4,8 milioni di euro, di cui circa 4 milioni a carico di Coop Adriatica e 800 mila a carico dell’Azienda Usl. I lavori partiranno a luglio e dureranno circa un anno.
Lo stabile tra via Clavature e via Pescherie Vecchie tornerà a svolgere la funzione di mercato, di luogo dedicato agli scambi e ai traffici, come già alla fine dell’Ottocento: lo spazio – in origine una strada, l’antica “via di Mezzo”, su cui affacciavano case e portici – è stato infatti coperto dopo l’Unità d’Italia, per farne la prima struttura della città occupata esclusivamente da botteghe e negozi. L’intervento di riqualificazione valorizzerà il fabbricato e la sua storia, recuperandone la vocazione originaria in chiave culturale e commerciale: quella di mercato della città, con bancarelle e negozi di prodotti freschi e conservati, ma anche di luogo innovativo aperto allo scambio e alla cultura, dove fare colazione, pranzare, prendere un aperitivo o partecipare a iniziative, spettacoli e lezioni dedicate alle eccellenze alimentari del territorio.
L’offerta del nuovo Mercato di Mezzo risponderà alle esigenze della città nei diversi momenti della giornata, con orari di apertura differenti in base ai servizi e agli appuntamenti proposti, che potranno estendersi dalle 8 di mattina fino a mezzanotte, integrandosi con le altre attività presenti nel Quadrilatero.
Il progetto di restauro e rilancio
La struttura rinnovata si articolerà su tre livelli, per una superficie complessiva di circa 730 metri quadrati e due accessi, da via Clavature e da via Pescherie Vecchie; lo spazio verrà ristrutturato per assicurare il rispetto di criteri antisismici e valorizzarne le caratteristiche storiche: alcune strutture preesistenti verranno recuperate e restaurate, come la pensilina che verrà allungata a coprire l’ingresso principale di via Clavature e i grandi lucernari vetrati al centro delle due facciate.
Al piano terra, di 370 metri quadrati, troveranno posto i chioschi degli alimentari, collocati nelle nicchie laterali come nella pianta ottocentesca; il pavimento ricorderà il selciato di una strada, in omaggio all’origine dell’edificio. Gli esercizi presenti saranno oltre una decina: si potranno acquistare, con formula di vendita assistita o self service, frutta, verdura, carne, pesce, salumi e formaggi, pane, pasticceria e vini, anche da consumare sul posto, al banco. Tra le realtà che opereranno nel nuovo spazio ci sono già alcune imprese in grado di rappresentare al meglio la produzione enogastronomica e le filiere del territorio regionale e nazionale, come il latte e i suoi derivati con Granarolo, i salumi con Grandi salumifici italiani, i vini con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, le produzioni biologiche con Alce Nero; anche Coop proporrà eccellenze alimentari con i prodotti Fior Fiore e quelli Libera Terra, realizzati sui terreni confiscati alla mafia. Coop Adriatica si rapporterà inoltre con le associazioni del commercio e dell’agricoltura, per individuare gli operatori locali da inserire nella struttura, preservando e arricchendo al meglio la vocazione del Mercato di Mezzo.
Grazie a una scala e a un ascensore centrale panoramico, si potrà accedere al primo piano, che avrà dimensioni più ridotte, circa 180 metri quadrati, e pareti trasparenti; il tetto, visibile da entrambi i piani, avrà una copertura a grandi vetrate. Qui troverà posto il “mondo della pasta” di Eataly, che proporrà cibi d’alta qualità a prezzi contenuti e piatti preparati con pasta fresca emiliana e quella di semola di Gragnano, da gustare seduti ai tavoli. Nell’area sopraelevata potranno accomodarsi anche i clienti dei banchi al piano terra, per consumare sul posto quanto acquistato. Infine, verrà recuperato il piano interrato, anch’esso di circa 180 metri quadrati, formato da più spazi di forma irregolare e con volte a botte, confinanti, nell’ala sinistra, con la chiesa di Santa Maria della Vita.
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Il servizio di E'TV



































