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Terremoto in Emilia-Romagna. Anziani e disabili accolti in città

Data di pubblicazione: 15/06/2012 15:25

Provengono dalle zone colpite dal sisma e trovano alloggio presso le strutture di Bologna

Ultimo aggiornamento : 30/06/2012

Sono più di 200 le persone, anziani e disabili, provenienti dalle zone dell'Emilia-Romagna colpite dal terremoto, che hanno trovato accoglienza nelle strutture della città di Bologna.

Venerdì 8 giugno, infatti, 213 anziani, per la maggior parte evacuati da ospedali o strutture per anziani dei Comuni del modenese e della pianura della Provincia di Bologna, avevano trovato alloggio in diverse strutture cittadine: Villa Ranuzzi, l'Istituto S. Anna, l'ASP Giovanni XXIII di Viale Roma, le strutture "Lercaro" e "Madre Teresa di Calcutta" dell'ASP Poveri Vergognosi, la Casa di riposo Lyda Borelli, Parco del Navile, Nuova Salus, l'Istituto Piccole Sorelle dei Poveri. Complessivamente le persone anziane accolte nelle strutture di tutta l'Azienda USL di Bologna dopo gli eventi sismici erano 349.

Erano 6 invece le persone disabili sistemate in strutture a loro dedicate: la struttura Appartamento Dopo di noi e il Centro residenziale socio riabilitativo Selleri Battaglia.

L'attività di accoglienza, in continua evoluzione, si accompagna a quella di assistenza nei Comuni della nostra Provincia maggiormente colpiti, in particolare Crevalcore.

Da rilevare inoltre che alcuni operatori dell'Azienda, in contatto con i campi ove risiedono le popolazioni terremotate, hanno istituito centri di raccolta presso gli Ospedali Maggiore e Bellaria (e di Bentivoglio nel Distretto Pianura Est), dove i colleghi stanno portando contributi, beni di prima necessità e altre forme di aiuto, secondo le esigenze che via via emergono nelle diverse sedi.

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