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Archivio 2012

Approvati i “progetti di miglioramento del Distretto di Bologna”

Data di pubblicazione: 29/03/2012 11:25

Qualità, innovazione e integrazione tradotti in obiettivi concreti per i servizi sanitari e socio-sanitari della città

Ultimo aggiornamento : 30/06/2012

Dopo essere stati discussi e condivisi a più riprese, l’ultima volta nel mese di marzo, all’interno del Comitato di Distretto, si possono considerare approvati i “Progetti di Miglioramento del Distretto di Bologna”, frutto di un percorso di programmazione che ha coinvolto la Direzione Generale dell’Azienda e la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria dell'Area Metropolitana di Bologna con l’obiettivo di declinare in progetti operativi e valutabili le linee del Piano strategico metropolitano.

I progetti sono riconducibili a cinque grandi aree:

  • il miglioramento dell’accesso;
  • lo sviluppo dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA);
  • la tutela della fragilità e della non autosufficienza (tramite il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, o FRNA);
  • l’equità di accesso e la promozione della salute;
  • la programmazione delle Case della Salute.

“La scelta è stata quella di puntare a definire progetti chiari e realizzabili” afferma il Direttore del Distretto Gabriele Cavazza “prevedendo anche i criteri e gli indicatori con cui valutarne i risultati e soprattutto i vantaggi per i cittadini, piuttosto che affidarsi a un piano organico onnicomprensivo, che correva il rischio di diventare un libro dei sogni”.

La loro struttura è infatti costituita dalla definizione di precisi obiettivi da raggiungere nell’arco di 12-18 mesi, dalla descrizione delle azioni che si intende mettere in campo, dei cambiamenti che sono previsti e dell’impatto nei confronti dei cittadini. Nella versione “tecnica” ogni progetto è corredato da indicatori, ovvero parametri di misurazione e valutazione, che saranno utilizzati per verificare lo stato di avanzamento e che assicureranno “accountability” e trasparenza dell’insieme del processo. “Abbiamo previsto infatti una rendicontazione periodica dell’avanzamento di ciascun progetto” dice Cavazza “anche pubblica, mediante la pagina web del Distretto, comprensiva dei risultati ottenuti e delle criticità incontrati in corso d’opera”.

I progetti sono per la maggior parte già in fase di attuazione e per alcuni sono valutabili i risultati preliminari. “Nella loro realizzazione sono coinvolti gli operatori del Distretto ma soprattutto i professionisti dei Dipartimenti, sia territoriali sia ospedalieri” prosegue Cavazza “che vedono gran parte degli obiettivi dei progetti inseriti all’interno dei budget negoziati con la Direzione Generale”. Per i progetti che prevedono invece lo sviluppo dell’integrazione tra sociale e sanitario la sfida coinvolge anche i servizi sociali territoriali, nell’ambito dei percorsi di condivisione delle strategie e delle procedure che si stanno realizzando tra il Comune di Bologna e Azienda USL.
“Crediamo sia un modo per sostanziare il ruolo di ‘Committenza e Garanzia’ che la Direzione ha attribuito ai ‘nuovi’ Distretti” conclude Cavazza “e anche una notevole innovazione nel rapporto tra istituzione sanitaria, amministratori locali e cittadini, che svilupperemo a partire dalle prossime settimane”.

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