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Scoperta, in occasione del decimo anniversario del Centro Regionale Sangue dell’Emilia Romagna, una targa in ricordo di Paolo Zucchelli

La cerimonia è stata preceduta dal ricordo di Zucchelli e del suo contributo alla promozione delle politiche di donazione del sangue della Regione Emilia-Romagna

Scoperta questa mattina, nella Sala prelievi della Casa del Donatore, la targa in memoria di Paolo Zucchelli, Direttore del Dipartimento dei Servizi della Azienda USL di Bologna, scomparso lo scorso mese di ottobre. La cerimonia si è svolta nell’ambito di una giornata di riflessioni per i 10 anni del Centro Regionale Sangue dell’Emilia Romagna, ospitato nella Casa del Donatore.

Assieme alla moglie e al figlio di Paolo Zucchelli, erano presenti Carlo Lusenti e Giuliano Barigazzi, rispettivamente Assessore regionale e provinciale alle Politiche per la salute, Giuliano Grazzini, Direttore del Centro Nazionale Sangue, Francesco Ripa di Meana, Direttore generale della Azienda USL di Bologna, Eugenio di Ruscio, Direttore del Servizio Presidi Ospedalieri della Regione Emilia-Romagna, Vanda Randi, Direttore del Centro Regionale Sangue, Angelo Ziosi e Maurizio Govoni, rispettivamente Direttore del Dipartimento dei Servizi e del Servizio Trasfusionale della Azienda USL di Bologna, Claudio Velati, Presidente della SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia, Vincenzo Saturni e Andrea Tieghi, rispettivamente Presidente nazionale e regionale AVIS.

La cerimonia è stata preceduta dal ricordo di Zucchelli e del suo contributo alla promozione delle politiche di donazione del sangue della Regione Emilia-Romagna, che ha delineato il ritratto di un professionista capace di vedere con largo anticipo le linee evolutive del sistema, e di mettere nel proprio lavoro quotidiano una energia e un entusiasmo non comuni, che ne connotavano, insieme alla giovialità, il forte tratto umano.

In Emilia-Romagna sono 12 le strutture trasfusionali ospedaliere: 3 a Bologna, 1 rispettivamente a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. Per le donazioni sono attivi i Centri di raccolta sangue degli ospedali, le unità di raccolta delle Associazioni di volontariato e, nella maggior parte dei Comuni, i punti allestiti periodicamente nelle sedi delle Associazioni, in ospedali e poliambulatori delle Aziende sanitarie.

Il sistema sangue dell’Emilia-Romagna è il risultato di una sinergia tra Regione, Aziende sanitarie e associazioni di volontariato, in collaborazione con gli Enti locali. L’Assessorato regionale alle politiche per la salute elabora le linee programmatiche e di indirizzo, coordina le attività della Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale, coordina e indirizza le attività delle Aziende sanitarie. Il Centro Regionale Sangue è la struttura di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, e opera sulla base delle indicazioni regionali e in sinergia con il Centro Nazionale Sangue.

 

SISTEMA REGIONALE SANGUE. DATI 2010

Numero donatori     146.249     

Unità raccolte     253.500     

Unità rosse trasfuse     239.510     

Unità inviate ad altre Regioni     3.505     

Plasmaderivati ottenuti     242.801     

Operatori Servizio Sanitario Regionale    528     

Personale associativo (di cui 715 volontari)     1.108     

 

fonte: Centro Regionale Sangue, 2011

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