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Uno psicologo per la Rete delle Cure Palliative e per i reparti di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Azienda USL di Bologna

Data di pubblicazione: 05/04/2019 16:30

Un servizio di consulenza e supporto psicologico per pazienti, familiari e operatori grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna al progetto “A.P.E. Assistenza Psicologica nell’Emergenza”

Ultimo aggiornamento : 17/04/2019

Emergenze pediatriche, morti inattese, osservazione di morte encefalica, comunicazioni relative alle donazioni d’organi e tessuti, situazioni di fine vita. In simili circostanze, particolarmente estreme, la condivisione delle decisioni e la comunicazione tra gli operatori sanitari all'interno di un team di cura, o con i pazienti e le loro famiglie, richiedono particolari capacità professionali e strumenti organizzativi di cui l’Azienda USL ha voluto dotarsi istituendo un servizio di consulenza e supporto psicologico per pazienti, familiari e operatori all’interno di alcuni reparti ospedalieri dell’Azienda USL di Bologna.

La presenza dello psicologo, nei reparti di Rianimazione e Terapia Intensiva, è indispensabile per molteplici motivi: per aiutare l’équipe a comunicare in maniera chiara e diretta con i pazienti e i loro familiari, rispettandone i tempi necessari per una migliore  elaborazione  dell’evento che li coinvolge; per favorire, attraverso colloqui di sostegno, l’espressione delle emozioni dei pazienti e dei loro familiari, ma anche degli operatori sanitari, per  una buona prevenzione del burn out; per aiutare i familiari a valutare, consapevolmente e in modo condiviso all’interno della famiglia, le  proposte di donazione di organi e/o tessuti del proprio caro; per  favorire, attraverso colloqui individuali o con la famiglia e gli operatori del team di cura, riflessioni sulle eventuali volontà del paziente che non abbia sottoscritto Disposizioni Anticipate di Trattamento  e che non sia in grado, in quel momento, di autodeterminarsi.

All’interno delle equipe della Rete delle Cure Palliative, inoltre, lo psicologo supporta gli operatori sanitari nella discussione dei casi clinici, nell’elaborazione delle emozioni che questi suscitano e nella gestione delle dinamiche nel gruppo di lavoro.

Per questo, il progetto “A.P.E.  Assistenza psicologica nell’emergenza” prende il via nel 2011, quando il Dipartimento di Emergenza e l’unità di Psicologia Clinica Ospedaliera del Dipartimento Oncologico dell’Azienda USL di Bologna, avviano un percorso di formazione per il personale sanitario e assistenziale della Rianimazione.

Nell’ambito di quel progetto, inizialmente per il Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore, fu istituito un servizio di consulenza e supporto psicologico per pazienti, familiari e operatori, mediante la presenza di un Borsista della Psicologia Clinica Ospedaliera a giorni alterni nelle fasce orarie pomeridiane, oltre che con “pronta disponibilità” da attivare per casi emergenti/urgenti particolari.

A partire dal 2012, fu poi avviato un progetto interdipartimentale tra Rianimazione, Psicologia Ospedaliera e Rete delle Cure Palliative che consentì una maggiore integrazione delle diverse professionalità per la cura dei pazienti che giungono alla fase end stage delle grandi insufficienze d’organo.

Nel 2018, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna , il progetto venne allargato anche ai reparti di Terapia Intensiva e, oltre al proseguimento delle attività all’interno del reparto di Rianimazione, venne ampliata l’attività di supervisione psicologica all’interno dell’équipe delle Cure Palliative.

Il progetto ha permesso di evidenziare l’importanza della presenza della figura dello psicologo nei contesti di Emergenza e di Rianimazione. A seguito dei risultati conseguiti, l’Azienda USL di Bologna ha indetto un bando di concorso per uno psicologo/psicoterapeuta da inserire in tali contesti. Alla conclusione delle procedure concorsuali, a partire dallo scorso novembre,  è stato assunto uno psicologo a tempo pieno e la fase progettuale è stata superata in favore dell’implementazione definitiva del servizio.

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