Lotta al dolore e cure palliative
La terapia del dolore nelle strutture dell'Azienda USL di Bologna
Prendersi cura anche del dolore e della sofferenza: è a partire da questo impegno che il Servizio sanitario regionale ha promosso l'applicazione del progetto Ospedale senza dolore, per cambiare attitudini e comportamenti degli operatori sanitari e dei cittadini nei confronti di un fenomeno - il dolore - a volte sottovalutato e considerato un evento ineluttabile.
L'Azienda USL di Bologna ritiene la cura del dolore non soltanto un dovere etico, ma anche l'esempio di una buona pratica clinica, poiché oggi è noto che il dolore costituisce un fenomeno patologico, una malattia nella malattia che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi anche sulla sfera psicologica, emotiva, relazionale.
Per la realizzazione del progetto, è stato costituito il Comitato Ospedale senza dolore, con il compito di assicurare un osservatorio specifico del dolore nelle strutture sanitarie, in particolare ospedaliere, di coordinare la formazione continua del personale medico e infermieristico, di promuovere gli interventi necessari per la disponibilità dei farmaci di derivazione oppiacea, di dare impulso all'applicazione di protocolli di trattamento del dolore con l'obiettivo di estendere la cura agli ammalati affetti da dolore di qualsiasi origine (dolore post operatorio, neoplastico e cronico).
E' composto da specialisti, da infermieri e da rappresentanti delle associazioni di volontariato.
La valutazione del dolore per una buona terapia
Al fine di una corretta valutazione del dolore e di una conseguente e adeguata terapia, gli operatori sanitari ascoltano gli ammalati, raccolgono tutti gli elementi utili per una corretta diagnosi, senza trascurare di valutare l'intensità del dolore utilizzando semplici scale di misurazione.
I comitati Ospedale senza dolore promuovano le azioni necessarie per inserire nel diario clinico, accanto alla rilevazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, anche la registrazione del livello d'intensità del dolore. A tal fine negli ospedali e nel territorio si sta diffondendo l'uso di scale validate di misurazione del dolore: Scale Analogico-Visive (VAS), Scale Numeriche (NRS) o Scale Verbali (VRS), condivise dagli operatori sanitari e di facile comprensione da parte della persona ammalata.
Il dolore post operatorio
Il dolore dopo un intervento chirurgico può essere previsto e dunque evitato con opportune terapie farmacologiche somministrate preventivamente e tempestivamente.
Un buon controllo del dolore post operatorio migliora la qualità dell'assistenza e del decorso post operatorio.
Il dolore da tumore
Il dolore da tumore costituisce un esempio forte di dolore totale; gli ammalati non accusano solo dolore fisico ma anche psicologico, emozionale, spirituale ed hanno bisogno di un'attenzione costante per assicurare continuità al trattamento del dolore da parte degli operatori sanitari sia in ospedale, sia in hospice, sia in assistenza domiciliare.

