Le origini dell’hospice
Permettere al malato terminale di vivere senza dolore
Il primo Hospice moderno nasce nel 1967, nei pressi di Londra. Si chiama Saint Cristopher’s Hospice e a fondarlo è Cicely Saunders, dopo un lungo percorso avviato negli anni ‘50.
Medico, già infermiera e assistente sociale, Saunders compie studi sul dolore della fase avanzata di malattia, dimostrando l’efficacia della terapia con oppiacei “by the clock”, cioè ad orari fissi, che mantenendo un dosaggio costantemente adeguato al controllo del sintomo permette al malato inguaribile di vivere senza dolore.
Contemporaneamente, Saunders evidenzia che il dolore del malato in fase avanzata di malattia non può essere affrontato solo dal punto di vista clinico e farmacologico, ma richiede, invece, un approccio globale, che comprenda anche la dimensione psicologica ed esistenziale. È questa l’origine delle cure palliative.
Saunders inizia così la ricerca di fondi per realizzare un luogo nel quale il dolore sia affrontato nella complessità delle sue diverse dimensioni, in ambienti che richiamino il clima familiare della propria abitazione, ampliando il concetto di cura (cure) al concetto del prendersi cura (care), e coinvolgendo in questo anche i familiari.
Dall’Inghilterra gli Hospice si sono diffusi inizialmente nei paesi anglosassoni, in particolare Canada e Stati Uniti e, successivamente, nel resto del mondo.
In Italia, la Legge 39 del 1999 ha stanziato finanziamenti per la realizzazione di strutture residenziali di cure palliative, dando un forte impulso alla realizzazione di Hospice. Prima del 1999, infatti, erano meno di 20 quelli attivi nel panorama nazionale, mentre oggi gli Hospice sono 175. Con la Legge 38 del 15 marzo 2010, Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, viene tutelato e garantito l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato che riceve assistenza attraverso le strutture sanitarie, fra cui gli Hospice, che compongono la rete delle cure palliative.
In Emilia-Romagna il Servizio Sanitario Regionale ha promosso da anni un programma di lotta al dolore e di cure palliative, anche in assistenza domiciliare. Sono 21 gli Hospice in Regione, per un totale di 263 posti letto. Nel 2011 sono state 4.105 in Regione le persone accolte negli Hospice, 880 dei quali accolti presso gli Hospice Bentivoglio e Bellaria dell’Azienda Ausl di Bologna gestiti dalla Fondazione Hospice MT. C. Seràgnoli Onlus.


































