750mo anniversario della fondazione dell’Ospedale Maggiore
Un anno di eventi per celebrare la nascita della sanità pubblica a Bologna
La riapertura del Complesso Monumentale di S. Maria della Vita dà il via alle celebrazioni del 750mo anniversario della fondazione dell’Ospedale Maggiore. Un anno di eventi per celebrare la nascita della sanità pubblica a Bologna. Interviste, dibattiti, letture magistrali, workshop, convegni, mostre, percorsi storico-artistico-museali, concerti, rassegne cinematografiche, pubblicazioni, con-corsi, premi che attraverseranno la città e i suoi luoghi più frequentati per festeggiare l’anniversario di un Ospedale la cui storia, del tutto particolare, è profondamente legata a quella del territorio.
Tre momenti segneranno, in particolare, lo sviluppo dell’intero percorso di celebrazioni.
- Il primo sarà dedicato alla evoluzione dei sistemi sanitari pubblici e alla innovazione che ha caratterizzato alcune esperienze regionali nel nostro Paese e in altri Paesi europei, sino a giungere alla recentis-sima riforma approvata negli USA.
- Il secondo si concentrerà sulla mappatura dei tanti soggetti economici le cui attività sono direttamente o indirettamente correlate ai sistemi socio-sanitari e sulla importanza strategica delle risorse rilevanti che questi mettono in circolo per lo sviluppo dei territori.
- Il terzo proverà a riflettere sui mutamenti significativi che hanno caratterizzato l’evoluzione del concetto di salute nei Paesi occidentali avanzati, anche a seguito dei progressi della scienza e della tecnologia, e su quanto tutto ciò stia condizionando il dibattito sui diritti e sulle responsabilità, tanto degli individui che delle comunità.
L’avvio delle celebrazioni coincide non a caso con la riapertura al pubblico, dopo un lungo e impe-gnativo restauro, del Complesso Monumentale di S. Maria della Vita. Proprio lì nacquero, infatti, nel 1260, la Confraternita laica dei Battuti, fondata da Frate Riniero Fasani, e l’Ospedale che, gra-zie alla capacità dei suoi medici, prese il nome di Ospedale della Vita. Da quell’Ospedale, che rap-presenta un capitolo importante della storia della assistenza a Bologna, avrà origine, attraverso va-ri sviluppi successivi, l’Ospedale Maggiore.
Un Ospedale proiettato da 750 anni verso il futuro, attraverso continue evoluzioni e rinascite che ne hanno cambiato ripetutamente il volto, che può essere considerato al tempo stesso emblema e simbolo della capacità di adattamento e di risposta alle diverse esigenze della città. E che porta nel suo patrimonio i passaggi, talvolta anche drammatici, attraverso la sofferenza, la speranza e il riscatto delle fasce più polari della popolazione ed eredita le aspettative della città sulla sanità, a partire dalla forte vocazione territoriale di una medicina legata ai bisogni. L’ospedale Maggiore ospita oggi eccellenze tecnologiche e cliniche riconosciute a livello internazionale come un benchmark di riferimento e rappresenta un esempio virtuoso di integrazione in rete con gli altri ospedali e presidi dell’intero territorio, uno dei risultati migliori della sanità emiliano-romagnola.
Entrambi questi tratti distintivi, il legame profondo con la città e il territorio e la capacità di adattamento a bisogni assistenziali in continua evoluzione, rappresentano il filo rosso attraverso il quale si dipaneranno le celebrazioni, che non si propongono come una idealizzazione del passato quanto piuttosto come una opportunità per rilanciare il dibattito sulle grandi questioni che ruotano intorno al tema della salute come bene individuale e collettivo, con un occhio al futuro.
Un dibattito che toccherà argomenti come la prevenzione, il rapporto tra ambiente, salute e sanità, i nuovi bisogni di assistenza, l’attenzione per la qualità della vita in ogni fase della malattia, il ricorso eccessivo e inappropriato alle cure, puntando a creare occasioni per portare quelle riflessioni alla attenzione di una opinione pubblica più ampia rispetto all’ambito ristretto degli addetti ai lavori.

