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Riapre il Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita.

Concluso il restauro della cupola e delle facciate. Tre giorni di celebrazioni.

Riapre il 21 maggio il Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita, in via Clavature 8-10 a Bologna, dopo un lungo e impegnativo restauro che ha riguardato, tra l’altro, la grande cupola e le facciate. Il programma delle celebrazioni in occasione della riapertura è stato presentato oggi, 19 maggio, in conferenza stampa, da Fabio Roversi-Monaco, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Francesco Ripa di Meana, direttore generale della Azienda Usl di Bologna e Sua Eccellenza Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Bologna, Vicario Generale.

Il Complesso, di proprietà della Azienda USL di Bologna e gestito, a seguito di una convenzione tra Azienda, Fondazione Cassa di Risparmio e Arcidiocesi, dal Museo della Città srl, è situato in Via Clavature, nel centro storico di Bologna, vicinissimo a Piazza Maggiore. Ne fanno parte la Chiesa, un oratorio barocco e un museo dedicato alla storia della sanità e della assistenza. Dal 2007, è una delle sedi di “Genus Bononiae – Musei nella Città”, progetto della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

“Siamo particolarmente lieti – ha dichiarato Fabio Roversi-Monaco, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna – di restituire alla città un pezzo rilevante della sua storia e un luogo di culto.”

Secondo Francesco Ripa di Meana, direttore generale della Azienda USL di Bologna  “Il Complesso rappresenta un capitolo importante della storia della assistenza a Bologna, dal momento che ospitò uno dei primi ospedali cittadini, l’Ospedale della Vita, fondato alla fine del XIII secolo dalla Confraternita dei Battuti. Da quell’Ospedale, attraverso vari sviluppi successivi, è nato l’Ospedale Maggiore di Bologna, del quale ricorrono, proprio quest’anno, i 750 anni della fondazione.”
La riapertura del Complesso Monumentale di S. Maria della Vita dà il via alle celebrazioni del 750mo anniversario della fondazione dell’Ospedale Maggiore. Un anno di eventi per celebrare la nascita della sanità pubblica a Bologna. Interviste, dibattiti, letture magistrali, workshop, convegni, mostre, percorsi storico-artistico-museali, concerti, rassegne cinematografiche, pubblicazioni, concorsi, premi che attraverseranno la città e i suoi luoghi più frequentati per festeggiare l’anniversario di un Ospedale la cui storia, del tutto particolare, è profondamente legata a quella del territorio.

Tre giorni di celebrazioni
Il programma delle celebrazioni sarà avviato dalla cerimonia inaugurale, venerdì 21 maggio, alle 18,00, alla presenza di Sua Eminenza il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, di Fabio Roversi-Monaco e Francesco Ripa di Meana.
A seguire, alle 19,00, l’inaugurazione della mostra Nicola Bertuzzi e la Via Crucis ritrovata, a cura di Pietro Di Natale, e la riapertura al pubblico del Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca e del Transito della Vergine di Alfonso Lombardi.
Alle 21,00, infine, l’Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri eseguirà nel Santuario di Santa Maria della Vita lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi, la sinfonia Al Santo Sepolcro e il salmo Nisi Dominus per le voci di Sara Mingardo, una delle rare contralto contemporanee, e del soprano Silvia Frigato.

Sabato 22 maggio, alle 18,00, sarà celebrata la Santa Messa da Sua Eccellenza Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Bologna, Vicario Generale.

Domenica 23 maggio, alle 21,00, presso il Santuario di Santa Maria della Vita, concerto dell’Orchestra del Conservatorio di Ferrara diretta da Giorgio Fabbri, con musiche di Perti, Vivaldi, Cimarosa, Porpora, Torelli. Soprano Erika Fonzar, organista Andrea Macinanti.


Il restauro del Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita
Il restauro di Santa Maria della Vita, durato circa un anno e mezzo e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, ha riguardato il sistema di coperture e delle facciate della chiesa, e l’imponente cupola a pianta ovale.
Il restauro della cupola è consistito nel fissaggio e nella pulitura delle novemila lastre di rame che la ricoprono. Particolare attenzione è stata dedicata alla conservazione del colore originario, ottenuto attraverso il lungo processo di ossidazione del rame, che normalmente si verifica nell’arco di decenni. Per l’esecuzione delle diverse fasi di restauro è stata progettata e realizzata una impalcatura di oltre 65 metri d’altezza per 6.500 metri quadrati di sviluppo, realizzata con 21.600 metri di tubi zincati uniti da 26.000 giunti, ancorata e sospesa con mensole speciali al tamburo della cupola.
La cupola del Santuario di Santa Maria della Vita, con i suoi 52 metri di altezza, è una delle più alte della città. Ultimata nel 1787, è opera dell'architetto Giuseppe Tubertini (1759 – 1831) su disegno di Antonio Galli Bibiena (1700 – 1774).


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