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FAQ

Pubblicato il 01/12/2011
Le domande più frequenti sulla celiachia

Che cos'è la celiachia?

È un'intolleranza permanente al glutine presente negli alimenti. Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali (frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut, triticale). L'incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno vengono effettuate 20.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 20%.

 

Dalla celiachia si può guarire?

No. Una volta fatta la diagnosi, non è possibile che la malattia regredisca.

Un soggetto celiaco, cioè intollerante al glutine, può guarire completamente da tutti i suoi disturbi se si astiene dall'assumere glutine ma, può riammalarsi se entra in contatto nuovamente con questa sostanza.

 

Che cos'è il glutine?

E' un complesso proteico contenuto in grano tenero, grano duro, farro, segale, kamut, orzo e altri cereali minori. Lo si trova in pane, pasta, biscotti, pizza e in ogni altro prodotto derivato da tali cereali. Altri cereali quali: riso, mais, grano saraceno e miglio, sono invece privi di glutine.

 

Che cosa provoca il glutine in chi è predisposto o affetto dalla malattia?

L'ingestione di glutine nei pazienti affetti o predisposti, provoca un grave danneggiamento della mucosa intestinale con conseguente inefficace assorbimento dei nutrienti. Il malassorbimento può arrivare a determinare alcune patologie e può essere particolarmente pericoloso nei bambini.

 

Celiaci si nasce o si diventa?

Non si nasce malati di celiachia, ma con la predisposizione ad ammalarsi. Tale predisposizione è di tipo genetico e si presenta quando il soggetto entra in contatto con il glutine. Se un soggetto predisposto alla malattia non mangia glutine per tutto l'arco della vita non diventerà mai celiaco.

 

Se una persona che scopre di essere celiaca, è priva di sintomi, può continuare ad avere una dieta libera?

No. Se la mucosa intestinale è danneggiata anche se apparentemente non ci sono sintomi è necessario seguire una dieta priva di glutine. Le complicanze associate alla celiachia non curata possono essere molto gravi.

 

Esiste una terapia?

Seguire una dieta priva di glutine per tutta la vita è l'unica terapia che, ad oggi, permette di eliminare i sintomi della malattia e prevenirne le complicanze. Sono presenti in commercio prodotti come farine, pane, pasta, biscotti, grissini, fette biscottate e altri prodotti a base di cereali quali riso e mais che per natura non contengono glutine.

 

La celiachia è una malattia pediatrica?

No. La celiachia è una malattia su base autoimmune che interessa tutte le fasce di età. La forma classica di celiachia con i tipici sintomi intestinali (diarrea, vomito, addome gonfio) si manifesta nei primi anni di vita quando il bambino comincia a introdurre alimenti contenenti glutine. Questa forma di celiachia è facilmente diagnosticabile.

 

Essere geneticamente predisposti alla malattia significa essere celiaci?

No per essere celiaci il sistema immunitario deve produrre gli anticorpi specifici contro il glutine. La presenza di alcuni geni HLA, cioè il sistema che identifica gli antigeni estranei, è una condizione necessaria ma non sufficiente per essere celiaci.

 

Che cosa deve fare una persona se sospetta di essere celiaca o se fa parte di una categoria a rischio?

Consultare il proprio medico e suggerire la ricerca degli anticorpi specifici antigliadina e antiendomisio.

 

Solo le persone magre possono sospettare di essere celiache?

No, anche persone in sovrappeso possono esserlo e non saperlo.

 

Che cosa significa che la celiachia è una malattia auto immune?

Significa che il sistema immunitario dell'individuo celiaco attacca le cellule della propria parete intestinale. Non discrimina più tra ciò che è estraneo e se stesso.

 

Piccole dosi di glutine introdotte quotidianamente possono danneggiare la mucosa intestinale di un celiaco?

Anche piccole quantità di glutine, contenuto in tracce in alcuni alimenti, possono essere nocive per il celiaco, perchè la celiachia non è una malattia dose-dipendente, cioè aumentando le dosi di glutine introdotte non aumenta proporzionalmente il danno intestinale.

 

Una dona celiaca può avere figli? Se sì, questi saranno sicuramente celiaci?

Una donna celiaca a dieta priva di glutine può affrontare una gravidanza e allattare il proprio bambino come tutte le altre donne. Il bambino avrà sì una maggiore probabilità di essere celiaco, ma potrebbe anche non esserlo. Durante lo svezzamento, che sarà fatto in modo del tutto normale, si dovrà fare una maggiore attenzione all'eventuale insorgenza dei tipici sintomi.

 

Quali norme disciplinano la produzione e vendita dei prodotti alimentari senza glutine alternative di alimenti in cui il glutine è parte degli ingredienti caratterizzanti (pane, pasta, prodotti da forno)?

La norma di riferimento per la produzione di alimenti privi di glutine confezionati recanti come indicazione “dietetico senza glutine” o “dietoterapeutico” o “prodotto dietetico sostitutivo” è rappresentata dal Decreto Legislativo 27 gennaio 1992 n. 111.

Fino all’emanazione della “Legge Balduzzi” (Decreto Legislativo n.189 del 8 novembre 2012) la produzione e il confezionamento di tali prodotti veniva effettuata in stabilimenti autorizzati dal Ministero della Salute; attualmente tale autorizzazione è sostituita da un riconoscimento concesso dalla Regione.

Restano ancora in capo al Ministero della Salute le disposizioni riguardanti la presentazione e l’etichettatura del prodotto

I prodotti dietetici notificati sono elencati sul Registro Nazionale del Ministero della Salute concernente l'Assistenza Sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati a una alimentazione particolare (art. 7 del DM 8 giugno 2001). Tale elenco è disponibile, nei suoi aggiornamenti periodici, sul sito del Ministero della Salute.

 

Qual è la differenza tra prodotti dietetici senza glutine e prodotti inseriti nel prontuario AIC?

Tutti i prodotti dietetici senza glutine sono prodotti notificati dal Ministero della Salute e inseriti nel Registro Nazionale degli Alimenti per celiaci erogabili gratuitamente e sono ovviamente idonei per il celiaco e garantiti dal Ministero stesso.

I prodotti inseriti nel Prontuario AIC o con l'apposizione del logo Spiga Barrata, stanno a indicare la volontà di trasparenza e promozione dei propri prodotti da parte dell'azienda, che desidera un'ulteriore garanzia di sicurezza e qualità dei propri prodotti e promuovere la propria adesione ai progetti dell'AIC. Per questo motivo, nel Prontuario, non sono presenti tutti i prodotti dietetici per celiaci, così come non tutti i prodotti dietetici per celiaci sono identificati con il marchio Spiga Barrata, ma unicamente quelli le cui aziende produttrici hanno deciso volontariamente di aderire a questi progetti.

 

Quale tutela ha il celiaco nelle mense scolastiche, ospedaliere, pubbliche, aziendali?

La legge quadro 4 luglio 2005 n. 123 prevede alcuni interventi, unitamente agli interventi generali del Servizio Sanitario Nazionale, diretti a favorire il normale inserimento nella vita sociale dei soggetti affetti da celiachia, con, tra l'altro, questo obiettivo: agevolare l'inserimento dei celiaci nelle attività scolastiche, sportive e lavorative attraverso un accesso equo e sicuro ai servizi di ristorazione collettiva. Secondo la legge quindi "nelle mense delle strutture scolastiche e ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche devono essere somministrati, previa richiesta degli interessati, anche pasti senza glutine."

 

Quali sono le norme che regolamentano l'etichettatura degli alimenti?

L'etichettatura degli alimenti è regolamentata da specifiche direttive/leggi.

Normativa europea generale sull'etichettatura degli alimenti: Direttiva 2000/13 e successive modifiche e integrazioni. Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità integrata con le modifiche apportate dalle Direttive 2003/89 e 2007/68.

In Italia, l’ultimo aggiornamento di attuazione delle direttive europee sull’etichettatura è il Decreto legislativo 2006/114, il cosiddetto “decreto allergeni”.

Normativa sui prodotti dietetici: Decreto legislativo 1992/111 di attuazione della direttiva 89/398/CEE concernente i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare.

Reg. 609/2013 - REGOLAMENTO (UE) N. 609/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 giugno 2013
Relativo agli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia, agli alimenti a fini medici speciali e ai sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso e che abroga la direttiva 92/52/CEE del Consiglio, le direttive 96/8/CE, 1999/21/CE, 2006/125/CE e 2006/141/CE della Commissione, la direttiva 2009/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 41/2009 e (CE) n. 953/2009 della Commissione

Reg. esecuzione UE 828/2014 - REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 828/2014 DELLA COMMISSIONE del 30 luglio 2014 relativo alle prescrizioni riguardanti l'informazione dei consumatori sull'assenza di glutine o sulla sua presenza in misura ridotta negli alimenti

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 1155/2013 DELLA COMMISSIONE del 21 agosto 2013
che modifica il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori per quanto riguarda le informazioni sull’assenza di glutine o sulla sua presenza in misura ridotta negli alimenti