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I Procedimenti del dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche

Data di pubblicazione: 15/05/2014 16:57

Erogazione di contributi economici a favore di utenti del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche - Centro Salute Mentale

L'Equipe sanitaria, previa valutazione diagnostico-terapeutica, attiva un percorso terapeutico-riabilitativo individualizzato che prevede, fra l'altro, l'erogazione di prestazioni economiche, sottoforma di denaro, finalizzate al supporto dell'attività di cura e riabilitazione in favore di utenti del CSM (Centro Salute mentale). Riferimento normativo: "Regolamento per l'erogazione di contributi economici nel DSM-DP AUSL di Bologna" approvato con determinazione del Dipartimento Salute mentale - DP n. 2082 del 28/11/2013.

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Erogazione di contributi economici a favore di utenti del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche - Servizio Dipendenze Patologiche

L'Equipe sanitaria, previa valutazione diagnostico-terapeutica, attiva un percorso terapeutico-riabilitativo individualizzato che prevede, fra l'altro, l'erogazione di prestazioni economiche, sottoforma di denaro, finalizzate al supporto dell'attività di cura e riabilitazione in favore di utenti del Servizio Dipendenze Patologiche). Riferimento normativo: "Regolamento per l'erogazione di contributi economici nel DSM-DP AUSL di Bologna" approvato con determinazione del Dipartimento Salute mentale - DP n. 2082 del 28/11/2013.

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Attivazione di inserimenti in strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private di utenti del DSM-DP- Area CSM

L’Èquipe multiprofessionale, nell’ambito del progetto terapeutico riabilitativo individualizzato dell’utente, evidenzia la necessità di un inserimento in struttura residenziale o semiresidenziale. Riferimenti normativi:  “Regolamento per l’attivazione di inserimenti in strutture residenziali e semiresidenziali- Area funzionale Psichiatria Adulti” approvato con determinazione del Dipartimento di Salute Mentale –DP n. 71 del 28/11/2008  DGR 313/2009 “Piano Attuattivo Salute Mentale 2009-2001”  DGR 478/2013 “Piano Attuattivo Salute Mentale e superamento ex O.O.P.P. Rimodulazione del fondo, riparto e assegnazione alle Aziende Sanitarie per l’anno 2013”  L.R. 34 del 12 ottobre 1998 “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private, in attuazione del DPR 14 gennaio 1997” e successive modificazioni  DGR 1830/2013 “Requisiti specifici per l’accreditamento delle residenze sanitarie psichiatriche”  DGR 1831/2013 “Accordo generale per il triennio 2014-2016 tra la Regione Emilia Romagna e le Associazioni Confcooperative Emilia Romagna e Legacoop Emilia Romagna in materia di prestazioni erogate a favore delle persone inserite in residenze sanitarie psichiatriche accreditate”  DGR 624/2013 “Indirizzi di programmazione regionale per il biennio 2014-2016 in attuazione della DGR 53/2013 in materia di accreditamento delle strutture sanitarie”  DGR 286/2014 “Programmazione del percorso di allineamento delle residenze sanitarie psichiatriche già accreditate gestite da Enti non profit, ai nuovi requisiti e tariffe (DGR 1830/2013 e DGR 1830/2013) e domande di accreditamento di nuove residenze psichiatriche (ai sensi della DGR 624/2013)

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Attivazione di inserimenti in comunità educative residenziali e semiresidenziali pubbliche e private di utenti del DSM-DP- Area NPIA

L’èquipe multiprofessionale, nell’ambito del progetto terapeutico riabilitativo individualizzato di minori con patologie, disturbi o deficit compresi nell’area d’intervento della NPIA, nel caso in cui le difficoltà familiari richiedono l’allontanamento temporaneo del minore, anche a causa di situazioni di emergenza che ne richiedano un’immediata tutela, evidenzia la necessità di un inserimento in comunità educativa residenziale o semiresidenziale. L’invio può essere disposto anche dal Tribunale per i minorenni. Riferimenti normativi:  DGR 313/2009 “Piano Attuattivo Salute Mentale 2009-2011”;  DGR 564/2000 “Direttiva Regionale per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture residenziali e semiresidenziali per minori, portatori di handicap, anziani e malati di aids, in attuazione della L.R. 12/10/1998, n. 34”;  L.R. 12 marzo 2003, n.2 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;  DGR 846/2007 “Direttiva in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi (legge 4 maggio 1983 n. 184 e successive modifiche e articoli 5 e 35 L.R. 12 marzo 2003, n. 2 e successive modifiche”;  DGR 911/2007 “Requisiti specifici per l’accreditamento delle strutture di neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza”

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Attivazione di inserimenti in strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private di utenti del DSM-DP- Area SerDP

L’èquipe multiprofessionale, nell’ambito del progetto terapeutico riabilitativo individualizzato dell’utente, evidenzia la necessità di un inserimento in struttura residenziale o semiresidenziale. In casi particolari l’invio può essere effettuato dal Ministero di Grazia e Giustizia (misure alternative alla detenzione) Riferimenti normativi:  DGR 26/2005 “Applicazione della L.R.34/98 in materia di autorizzazione e di accreditamento istituzionale delle strutture residenziali e Semiresidenziali per persone dipendenti da sostanze d’abuso – Ulteriori precisazioni”  DGR 1533/2006 “Approvazione prime linee di indirizzo regionali in tema di prevenzione e di contrasto del consumo/abuso di sostanze stupefacenti e psicotrope”;  DGR 313/2009 “Piano Attuattivo Salute Mentale 2009-2011”;  DGR 999/2011 “Programma Regionale Dipendenze patologiche: obiettivi 2011-2013”  DGR 1718/2013 “Approvazione dell’Accordo generale per il triennio 2014-2016 tra le Regione Emilia Romagna e il Coordinamento Enti Ausiliari in materia di prestazioni erogate a favore delle persone dipendenti da sostanze d’abuso e requisiti specifici per l’accreditamento del percorso residenziale nel trattamento delle dipendenze patologiche”

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Tirocini formativi e di orientamento a favore di utenti del DSM-DP

Il tirocinio formativo, secondo la Legge Regionale n. 7/2013 e la Legge Regionale n. 14/2015- e successive integrazioni, è uno strumento utile per formarsi al lavoro. Non costituisce un rapporto di lavoro, ma è finalizzato prevalentemente a favorire l'acquisizione di conoscenze e di competenze mediante l’esperienza diretta nel mondo del lavoro, a definire le proprie aspirazioni e a orientarsi nella scelta del tipo di mestiere. In generale la persona svolge un percorso che si basa non solo sull’apprendimento di specifiche mansioni, ma anche sullo sviluppo di una “personalità lavorativa”. Il tirocinio permette di affrontare una realtà difficile come quella del lavoro, di rimettere in moto abilità e competenze e di soddisfare in maniera efficace, i propri bisogni, desideri e le richieste del contesto aziendale. Le persone disabili (con certificato di invalidità civile superiore al 45% come da legge 68/99) o le persone in condizione di svantaggio (non disabili ma in stato di disagio psichico e di tossicodipendenza, attestato dai Servizi socio-sanitari pubblici, come da legge 381/91) possono usufruire dei tirocini detti di tipo C che prevedono particolari caratteristiche ed agevolazioni. Il tirocinio formativo promosso dal Dipartimento Salute Mentale Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Bologna è rivolto a tutti i cittadini in età da lavoro, seguiti dai Centri di Salute Mentale, dai Servizi tossicodipendenze e dalle Unità Operative della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che abbiano assolto l’obbligo scolastico e formativo.

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